18/05/2026
Abbiamo prenotato questo volo a febbraio, attirati da un'occasione imperdibile. Non potevamo certo immaginare che, da lì a poco, la situazione geopolitica nell'area si sarebbe fatta così tesa. Tra i venti di guerra nel vicino Iran e i confini così vicini, abbiamo avuto paura e pensato seriamente di non partire più. Ma chi conosceva la realtà locale continuava a rassicurarci: Lì la situazione è tranquillissima, andate.
Alla fine abbiamo preso coraggio. E meno male che lo abbiamo fatto, perché siamo rimasti letteralmente stupefatti.
Tre giorni di fuoco tra storia e meraviglia. Grazie ad Aida Babayan, una guida bravissima e instancabile, abbiamo condensato un programma intensissimo. Un vero viaggio nel tempo.
L'impatto con Yerevan, una capitale vibrante tra l'architettura imponente della Cascade, l'eleganza di via Abovyan e le luci di Piazza della Repubblica.
La forza della pietra e dell'acqua: dalla maestà di Madre Armena al misticismo del monastero di Geghard (patrimonio UNESCO), fino allo spettacolo naturale della Sinfonia delle Pietre e del Tempio di Garni. E poi lui, il Lago Sevan: uno specchio d'acqua blu, incastonato nel cielo, sorvegliato dal monastero di Sevanavank.
Abbiamo esplorato la grotta di Areni, dove è stata ritrovata la scarpa in pelle più antica del mondo, assaggiato dell'ottimo vino locale e pranzato in una casa del posto, assaporando la vera ospitalità armena, prima di lasciarci incantare dal meraviglioso monastero di Noravank.
La sorpresa più bella: la cultura alla portata di tutti. Se dovessi scegliere un'immagine simbolo, vi racconterei della serata al Teatro dell'Opera di Yerevan. Siamo riusciti a vedere la Turandot di Puccini, cantata magistralmente in italiano. Dire meraviglioso è dire poco.
Ma la cosa che mi ha colpito è che i biglietti costavano dai 10 ai 30 euro. Prezzi accessibilissimi rispetto ai nostri standard europei, che permettono a chiunque, famiglie e tantissimi giovani, di sedersi in platea e respirare l'arte. La testimonianza più bella di un popolo che investe sul proprio spirito.
Siamo tornati a casa con gli occhi pieni di bellezza.
Un viaggio consigliatissimo.