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04/12/2025

Approfitta delle PROMOZIONI UNICHE per la tua nuova Cucina L**e! Vieni a scoprire le promo più adatte a te presso il nostro Store in Via Po 7 a Teramo.

21/12/2024
Le cucine moderne tecnologiche uniscono innovazione, design e funzionalitàLe cucine moderne tecnologiche, tante novità i...
25/09/2024

Le cucine moderne tecnologiche uniscono innovazione, design e funzionalità
Le cucine moderne tecnologiche, tante novità integrabili in una casa smart
Le cucine moderne tecnologiche la fanno ormai da padrone in molte case, soprattutto in quelle improntate sulla modernità, dove si ricercano le soluzioni tecnologiche più moderne. Anche il mondo delle cucine è stato invaso da molte novità, gli elettrodomestici sono via via migliorati e tantissime persone amano circondarsi delle invenzioni più recenti, capaci di fornire ottime prestazioni e dare una mano sia nel cucinare che nel tenere tutto pulito, facendo risparmiare tempo.

Da quando si è diffusa la casa smart, caratterizzata da tecnologia ovunque, controllabile sostanzialmente mentre si è comodamente seduti sul divano o addirittura da fuori casa, anche le cucine moderne tecnologiche si sono evolute. Non più dunque la domotica legata solo a riscaldamento, luci e tapparelle: adesso le tecnologie hi-tech sono entrate anche nelle cucine moderne, che divengono sempre più tecnologiche e all’avanguardia, in appoggio alla persona. Ma quando si decide di inserire nella propria casa una cucina moderna tecnologica, non si guarda solamente alla tecnologia spicciola: essa deve anche saper essere di design e dunque inscriversi perfettamente nello stile della casa.

Dall’isola che cambia funzione al rubinetto fantasma, la tecnologia nelle cucine moderne tecnologiche
Gli automatismi si possono inserire praticamente in qualsiasi elemento delle cucine moderne tecnologiche, creando stanze tecnologicamente spinte e capaci di adeguarsi a esigenze diverse. Le case dell’oggi e del domani infatti sono sempre più flessibili e adattabili, si pensi agli open space dove alcuni angoli si trasformano da zona relax a home office. Nelle cucine moderne tecnologiche si può giocare con un’isola, capace di diventare all’occorrenza un piano cottura, con modernissime placche a induzione, e poi trasformarsi in un comodo tavolo da dieci. Anche il bancone stesso dove si lavora per cucinare può divenire estendibile, in base alle esigenze. Ciò permetterà di guadagnare spazio e usare ciò che serve al momento.

Si tratta di tecnologia spinta? Probabilmente sì ma gli automatismi saranno sempre più presenti anche nelle cucine moderne tecnologiche. Non potevano certo sottrarsi all’evoluzione! Un’altra accortezza è il rubinetto fantasma, con un sistema abbattibile push/pull: si abbassa sino a scomparire nel piano. Spesso la cappa è un problema, perché non appare estetica, ma non vi si può rinunciare. Nelle cucine moderne tecnologiche diventa a scomparsa, con un sistema up&down: quando non serve, si abbassa al livello del bancone.

Naturalmente, nelle cucine moderne tecnologiche ci sono lavastovigli e placche collegate tramite wi-fi ai dispositivi di casa, che li controllano con un solo clic e da remoto, grazie a apposite applicazioni scaricabili.

Ma nelle cucine moderne tecnologiche non si tralasci lo stile!
Quando si scelgono cucine moderne tecnologiche, non si dimentichi lo stile. Una cucina in genere, anche se controllata tecnologicamente, deve essere assolutamente comoda, per permettere di cucinare e lavorare con facilità. Utile può essere disporre i mobili in modo lineare, per potersi muovere agevolmente e avere tutto su un piano, giocando con le isole per gli spazi più grandi.

Le cucine moderne, e quelle più tecnologiche non fanno eccezione, sono solitamente caratterizzate da uno stile minimal, in continuità con case moderne e contemporanee. Ciò significa pochi ingombri, forme lineari, con pochi elementi superflui. Si scelga un design funzionale, con linee pulite, con tecnologici cassetti, ripiani e contenitori estraibili, anche grazie alla tecnologia, per riporre pentole e accessori in modo ordinato. Sono molto eleganti e minimal cucine moderne tecnologiche giocate con pochi colori: modernissime sono quelle total white o total black, ma si possono scegliere anche altri colori. Si deve porre grande attenzione ai giochi di luce, capaci di creare giochi cromatici senza far rinunciare all’essenzialità e alla pulizia delle cucine moderne tecnologiche.

Per le cucine moderne tecnologiche ampia scelta di materiali
I materiali? Anche qui, ampia disponibilità: dalle ceramiche alle pietre, dai laminati ai rivestimenti laccati, perfetti per ambienti moderni. Ma non è da escludere anche il legno, assolutamente evergreen. E soprattutto, tecnologia ovunque, controllabile da remoto tramite comode app.

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03/07/2024
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16/05/2024

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04/05/2024

Cinque step per progettare la cucina
Arredare e progettare una cucina è un lavoro complesso che richiede competenze e conoscenze specifiche. Si pensa infatti che basti un semplice programma online di arredamento per saper scegliere e progettare la propria cucina, come fossero dei mattoncini lego. La realtà è differente. Il progetto è il risultato di una ricerca attenta e scrupolosa che può essere racchiusa in cinque macro step.
Identificare la forma più appropriata a seconda dello spazio a disposizione
La “forma” da dare alla cucina è il primo elemento da considerare: può essere in linea, con isola o pen*sola, a ferro di cavallo ecc. Ma l’elemento principale che si deve studiare è lo spazio a disposizione per poi scegliere la forma più opportuna, e non viceversa. Questo perchè si potrebbe incorrere in errori e in valutazioni errate, mettendo a dura prova la funzionalità e vivibilità dell’ambiente.
Identificare il punto d’incontro tra l’estetica e la praticità
Fondamentale trovare il punto d’unione tra l’aspetto artistico e stilistico della cucina e le abitudini del singolo. Non esiste infatti una soluzione unica e valida per tutti. Occorre capire in principio le esigenze ed accentuarle, al fine di far si che queste possano influire, in modo positivo, sulla progettazione e sul lato estetico della cucina.
La gestione degli impianti
Tema da non sottovalutare è la gestione degli impianti. Scelto lo schema progettuale si deve pianificare e individuare la posizione dei vari elementi, nel caso di nuova cucina, o valutare la possibilità di spostarli , nel caso di una ristrutturazione, per ottenere la miglior gestione dello spazio a disposizione.
Il posizionamento degli elettrodomestici in cucina
Va di pari passo con la gestione degli impianti la scelta della posizione degli elettrodomestici, relazionate sempre alle abitudini del singolo. Ci sono però alcune regole da rispettare: se è vero che fuochi e lavello non devono essere posizionati attaccati, è anche vero che, essendo il fulcro della preparazione della cucina, non possono essere posizionati distanti. Così come il forno è sempre bene che si trovi in una posizione comoda a fornelli e lavandino, per evitare di portare le pietanze a “ spasso” per la cucina. La miglior soluzione è che questi tre elettrodomestici siano posizionati ai vertici di un ipotetico triangolo, indipendentemente dalla forma che si sceglie.
La scelta delle finiture della cucina
Ultimo elemento da valutare sono le finiture: il materiale per i top, per le ante e i paraschizzi. Argomento che avrebbe bisogno di un approfondimento a sè per la moltitudine di materiali e idee. Per quanto riguarda la scelta del top della cucina è bene scegliere un materiale che abbia buona resistenza agli urti, al calore e all’usura. Si può scegliere un materiale più innovativo come il dekton o il corian o un materiale più classico e comune come il quarzo o il laminato. Anche in questo caso la scelta è soggettiva e concorde alle abitudini. Lo stesso può valere per il paraschizzi che può essere dello stesso materiale del top, piuttosto che essere in piastrelle o non esserci proprio. Anche per le ante ci sono molte soluzioni, a seconda del materiale del mobilio si può scegliere un laminato o una versione laccata e materiale fenix o in legno.
Progettare una cucina componibile
Per quanto riguarda la progettazione di una cucina componibile sono tantissime le tematiche da affrontare, qui cercheremo di dare una infarinatura generale ad un argomento molto più articolato, attraverso semplici nozioni di carattere generale, riprendendo alcuni dei punti precedentemente descritti.
Il primo tema che deve essere affrontato riguarda i componenti della cucina. Se si parla di cucina componibile i vari elementi, pensili, colonne o basi, sono caratterizzati da misure standard, che possono avere delle minime differenze a seconda del marchio produttore.
Per quanto riguarda le basi la misura standard prevede: larghezza 60 cm, profondità 60 cm e altezza 90 cm. Se parliamo di pensili le misure previste sono: larghezza 60 cm, profondità 30 cm, altezza variabile dai 40 ai 70 cm. Per quanto riguarda le colonne le dimensioni di larghezza e profondità sono pari a quelle delle basi della cucina, ma con un’altezza di 200 cm.
Definite le dimensioni minime e standard dell’arredo possiamo affrontare il tema della “forma”. Come accennato lo studio della forma e la disposizione della cucina, anche nel caso della cucina componibile, parte dallo studio dello spazio a disposizione. Data per assodata la conoscenza dello spazio possiamo identificare due macro categorie di forma: la composizione lineare e le composizioni parallele.
La composizione lineare è una delle soluzioni più diffuse, spesso condizionata dalla posizione degli impianti disposti su un’unica parete. Con questa soluzione gli elettrodomestici si sviluppano lungo un’unica linea e la dimensione minina che tale parete può assumere è di 360 cm. L’origine della misura è una semplice somma degli elementi sopra descritti, ossia 6 moduli da 60 cm. Nonostante sia la tipologia di cucina più utilizzata non è la più pratica. Infatti una delle regole della corretta progettazione di una cucina prevede che vi sia fluidità nel lavorare tra i tre punti nevralgici: il cosiddetto “ triangolo di lavoro” che per ovvie ragioni qui non viene rispettato.
La seconda categoria racchiude tutte le altre distribuzioni spaziali e fa si che venga rispettata la regola del triangolo di lavoro. Tra le soluzioni possibili troviamo la cucina a U, ovvero sviluppata su tra lati, che garantisce ampi spazi di lavoro e di manovra. Non adatta a situazione di ambienti lunghi e stretti.
La cucina ad L prevede che il mobilio venga predisposto su due lati. È la soluzione ottimale nel caso in cui venisse posizionato al centro un tavolo, permettendo così il corretto svolgimento delle funzioni.
Appartengono a questa categoria anche le soluzioni a isola e pen*sola. In entrambi i casi vengono posizionate delle zone di preparazione dei piatti parallelamente al resto della cucina. Perchè queste soluzioni possano essere realizzate occorre avere degli spazi abbastanza ampi che permettano il passaggio della persona e l’apertura del mobilio. Le varie soluzioni possono poi essere sommate tra loro per realizzare la cucina che più si adatta alle proprie esigenze personali e di spazio.
Un altro elemento da considerare riguarda l’aspetto ergonomico della cucina: piani di lavoro troppo bassi e pensili posizionati troppo in alto non consentono il corretto funzionamento della cucina. Proprio per questo l’altezza dei pensili piuttosto che l’altezza del mobilio segue degli standard precisi. I pensili devono stare rialzati dal piano di lavori di almeno 45 cm, fino ad un massimo di 54 cm e il piano di lavoro dovrebbe aggirarsi intorno ai 90 cm.
Pro e contro della progettazione della cucina componibile
Uno dei vantaggi principali della cucina componibile è il prezzo concorrenziale e agevolato rispetto alle cucine su misura. Un altro vantaggio sono i tempi di consegna, sicuramente più rapidi. Il contro della cucina componibile è la non flessibilità. Infatti nel caso di pareti storte, misure non simmetriche o presenza di nicchie la progettazione di tale soluzione risulta difficile, tanto che le aziende propongono sempre più la cucina su misura.

04/05/2024

Cinque step per progettare la cucina
Arredare e progettare una cucina è un lavoro complesso che richiede competenze e conoscenze specifiche. Si pensa infatti che basti un semplice programma online di arredamento per saper scegliere e progettare la propria cucina, come fossero dei mattoncini lego. La realtà è differente. Il progetto è il risultato di una ricerca attenta e scrupolosa che può essere racchiusa in cinque macro step.

Identificare la forma più appropriata a seconda dello spazio a disposizione
La “forma” da dare alla cucina è il primo elemento da considerare: può essere in linea, con isola o pen*sola, a ferro di cavallo ecc. Ma l’elemento principale che si deve studiare è lo spazio a disposizione per poi scegliere la forma più opportuna, e non viceversa. Questo perchè si potrebbe incorrere in errori e in valutazioni errate, mettendo a dura prova la funzionalità e vivibilità dell’ambiente.

Identificare il punto d’incontro tra l’estetica e la praticità
Fondamentale trovare il punto d’unione tra l’aspetto artistico e stilistico della cucina e le abitudini del singolo. Non esiste infatti una soluzione unica e valida per tutti. Occorre capire in principio le esigenze ed accentuarle, al fine di far si che queste possano influire, in modo positivo, sulla progettazione e sul lato estetico della cucina.

La gestione degli impianti
Tema da non sottovalutare è la gestione degli impianti. Scelto lo schema progettuale si deve pianificare e individuare la posizione dei vari elementi, nel caso di nuova cucina, o valutare la possibilità di spostarli , nel caso di una ristrutturazione, per ottenere la miglior gestione dello spazio a disposizione.

Il posizionamento degli elettrodomestici in cucina
Va di pari passo con la gestione degli impianti la scelta della posizione degli elettrodomestici, relazionate sempre alle abitudini del singolo. Ci sono però alcune regole da rispettare: se è vero che fuochi e lavello non devono essere posizionati attaccati, è anche vero che, essendo il fulcro della preparazione della cucina, non possono essere posizionati distanti. Così come il forno è sempre bene che si trovi in una posizione comoda a fornelli e lavandino, per evitare di portare le pietanze a “ spasso” per la cucina. La miglior soluzione è che questi tre elettrodomestici siano posizionati ai vertici di un ipotetico triangolo, indipendentemente dalla forma che si sceglie.

La scelta delle finiture della cucina
Ultimo elemento da valutare sono le finiture: il materiale per i top, per le ante e i paraschizzi. Argomento che avrebbe bisogno di un approfondimento a sè per la moltitudine di materiali e idee. Per quanto riguarda la scelta del top della cucina è bene scegliere un materiale che abbia buona resistenza agli urti, al calore e all’usura. Si può scegliere un materiale più innovativo come il dekton o il corian o un materiale più classico e comune come il quarzo o il laminato. Anche in questo caso la scelta è soggettiva e concorde alle abitudini. Lo stesso può valere per il paraschizzi che può essere dello stesso materiale del top, piuttosto che essere in piastrelle o non esserci proprio. Anche per le ante ci sono molte soluzioni, a seconda del materiale del mobilio si può scegliere un laminato o una versione laccata e materiale fenix o in legno.

Progettare una cucina componibile
Per quanto riguarda la progettazione di una cucina componibile sono tantissime le tematiche da affrontare, qui cercheremo di dare una infarinatura generale ad un argomento molto più articolato, attraverso semplici nozioni di carattere generale, riprendendo alcuni dei punti precedentemente descritti.

Il primo tema che deve essere affrontato riguarda i componenti della cucina. Se si parla di cucina componibile i vari elementi, pensili, colonne o basi, sono caratterizzati da misure standard, che possono avere delle minime differenze a seconda del marchio produttore.

Per quanto riguarda le basi la misura standard prevede: larghezza 60 cm, profondità 60 cm e altezza 90 cm. Se parliamo di pensili le misure previste sono: larghezza 60 cm, profondità 30 cm, altezza variabile dai 40 ai 70 cm. Per quanto riguarda le colonne le dimensioni di larghezza e profondità sono pari a quelle delle basi della cucina, ma con un’altezza di 200 cm.

Definite le dimensioni minime e standard dell’arredo possiamo affrontare il tema della “forma”. Come accennato lo studio della forma e la disposizione della cucina, anche nel caso della cucina componibile, parte dallo studio dello spazio a disposizione. Data per assodata la conoscenza dello spazio possiamo identificare due macro categorie di forma: la composizione lineare e le composizioni parallele.

La composizione lineare è una delle soluzioni più diffuse, spesso condizionata dalla posizione degli impianti disposti su un’unica parete. Con questa soluzione gli elettrodomestici si sviluppano lungo un’unica linea e la dimensione minina che tale parete può assumere è di 360 cm. L’origine della misura è una semplice somma degli elementi sopra descritti, ossia 6 moduli da 60 cm. Nonostante sia la tipologia di cucina più utilizzata non è la più pratica. Infatti una delle regole della corretta progettazione di una cucina prevede che vi sia fluidità nel lavorare tra i tre punti nevralgici: il cosiddetto “ triangolo di lavoro” che per ovvie ragioni qui non viene rispettato.

La seconda categoria racchiude tutte le altre distribuzioni spaziali e fa si che venga rispettata la regola del triangolo di lavoro. Tra le soluzioni possibili troviamo la cucina a U, ovvero sviluppata su tra lati, che garantisce ampi spazi di lavoro e di manovra. Non adatta a situazione di ambienti lunghi e stretti.

La cucina ad L prevede che il mobilio venga predisposto su due lati. È la soluzione ottimale nel caso in cui venisse posizionato al centro un tavolo, permettendo così il corretto svolgimento delle funzioni.

Appartengono a questa categoria anche le soluzioni a isola e pen*sola. In entrambi i casi vengono posizionate delle zone di preparazione dei piatti parallelamente al resto della cucina. Perchè queste soluzioni possano essere realizzate occorre avere degli spazi abbastanza ampi che permettano il passaggio della persona e l’apertura del mobilio. Le varie soluzioni possono poi essere sommate tra loro per realizzare la cucina che più si adatta alle proprie esigenze personali e di spazio.

Un altro elemento da considerare riguarda l’aspetto ergonomico della cucina: piani di lavoro troppo bassi e pensili posizionati troppo in alto non consentono il corretto funzionamento della cucina. Proprio per questo l’altezza dei pensili piuttosto che l’altezza del mobilio segue degli standard precisi. I pensili devono stare rialzati dal piano di lavori di almeno 45 cm, fino ad un massimo di 54 cm e il piano di lavoro dovrebbe aggirarsi intorno ai 90 cm.

Pro e contro della progettazione della cucina componibile
Uno dei vantaggi principali della cucina componibile è il prezzo concorrenziale e agevolato rispetto alle cucine su misura. Un altro vantaggio sono i tempi di consegna, sicuramente più rapidi. Il contro della cucina componibile è la non flessibilità. Infatti nel caso di pareti storte, misure non simmetriche o presenza di nicchie la progettazione di tale soluzione risulta difficile, tanto che le aziende propongono sempre più la cucina su misura.

Indirizzo

Via Po, N. 7
Teramo
64100

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30

Telefono

+3908611997331

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