La storia di Tele Radio Savigliano parte nel lontano 1976, anno in cui un gruppo di amici, già coinvolti in un’altra esperienza radiofonica locale (Radio Nuova Informazione), decidono di impegnarsi in prima persona per far nascere una radio a Savigliano, quella che, con molta fantasia, si chiamerà Tele Radio Savigliano. Oggi come allora la “Tele” fa la sua bella figura in una stanza passando da
l bianco e nero al colore ma inserirla anche nel nome dell’emittente era il segno dell’entusiasmo che porta, allora come oggi, a fare, a strafare ed a sognare. Tele Radio Savigliano inizia la sua avventura irradiando i 10 Watt del segnale che, usciti dal trasmettitore, attraverso l’antenna collocata sui tetti della sede in Via del Teatro, nel centro storico di Savigliano, si diffondono per un raggio di 5 o 6 chilometri. Si trasmette dalle 8 del mattino fino alle 8 di sera poi si chiude per evitare a chi abita nelle immediate vicinanze di vedere il telegiornale ascoltando Adriano Celentano. I programmi, quasi essenzialmente musicali, sono molto vari considerando il gran numero di speaker e disk-jokey (o aspiranti tali) che si alternano al microfono; molte anche le dediche, ma fino dall’inizio si pensa all’informazione proponendo agli ascoltatori due notiziari locali. Il passo successivo è quello di ampliare l’area di ascolto per cui, ad un anno dall’inizio delle trasmissioni, si decide di costruire un impianto ripetitore e si sceglie di collocarlo sulla collina di Saluzzo. Con 1000 Watt di potenza a disposizione Tele Radio Savigliano arriva ad avere così una maggiore copertura arrivando - udite udite - da Revello a Bra. Ormai si trasmette dalle 8 del mattino fino a mezzanotte e prendono vita, alla sera, programmi in piemontese e quiz che coinvolgono un numero sempre maggiore di ascoltatori, talmente coinvolti e così vicini alla radio da sentirla “la loro radio” che non è raro vedere qualcuno bussare alla porta con salami o vino. La vecchia sede, tre stanze divise tra trasmissione, registrazione, segreteria e ufficio, si è fatta stretta e, trovati nuovi locali in piazza Santarosa, iniziano i lavori per la nuova “casa” di Tele Radio Savigliano che avrà uno studio di trasmissione, due studi di registrazione, segreteria, redazione e ufficio-direzione. L’appetito viene mangiando ed allora si cerca un altro sito per installare un nuovo impianto ripetitore, più in alto rispetto al precedente e quindi in una posizione tale da garantire la diffusione di un segnale migliore, sia qualitativamente che quantitativamente. Al termine di numerose prove e di numerosissime “riunioni di lavoro” nelle trattorie locali, la scelta cade su Montoso. I lavori vengono eseguiti in inverno: quanta neve cadeva quegli anni! Il trasmettitore da Saluzzo passa a Montoso e l’area di ascolto si allarga di conseguenza alla zona sud della provincia di Torino, al Cuneese fin verso Montezemolo, all’Albese ed alla provincia di Asti. I programmi in quegli anni spaziano su tutta la musica, sull’informazione e sugli avvenimenti sportivi della zona (storiche alcune dirette di rally e di partite di calcio). Tele Radio Savigliano è presente alle feste patronali e ad altre manifestazioni con la sua discoteca mobile, la “Disco on wheels” che fa ballare moltissime persone. Si riattiva l’impianto di Saluzzo e così Tele Radio Savigliano ha due frequenze, 103,800 e 104,100 MHz. Nel 1994 altro cambio di sede: Tele Radio Savigliano si trasferisce da piazza Santarosa a Via S.Andrea e sposta l’impianto di trasmissione da Saluzzo a Borgo S. Nei traslochi si perde per strada una frequenza (quella da 104,100 MHz) ma trova la possibilità di essere presente con il proprio segnale in Cuneo, città in cui mai era giunto prima. Il gruppo che aveva dato vita a Tele Radio Savigliano è andato assottigliandosi nel corso degli anni ed alla fine del 2000 anche gli ultimi fondatori decidono di abdicare: gli impianti vengono venduti a Radio Reporter (Rho - Lombardia) e il 31 gennaio Tele Radio Savigliano termina le proprie trasmissioni. Ma la passione con cui la radio è nata, era tale e tanta che, dopo alcuni mesi passati a discutere degli inevitabili “se”, “ma” e “come” che accompagnano le grandi decisioni, alcuni D.J. ne sentono ancora la forza e decidono che vale la pena riprovare. E così, nell’ottobre del 2001, TRSRADIO riparte sui 104,050 Mhz, una frequenza sicuramente meno potente di altre ma assolutamente all’altezza del compito affidatole di mantenere viva l’emittente. Oggi TRSRADIO punta molto sull’informazione, locale e nazionale, credendo che questa sia la strada da seguire per non essere stritolata dai network; la ricca programmazione musicale quotidiana è affidata alla gestione computerizzata della consolle alla quale, ogni mattina, siede Simona per tener compagnia agli ascoltatori con il suo programma di intrattenimento. Quali saranno le prossime sfide che TRSRADIO raccoglierà ? Miglioramento del segnale, trasmissioni digitali, internet…
E la “Tele”? Oggi come allora sognare non costa.