10/03/2024
Quando mi chiedono che lavoro faccio rispondo che sono falegname e la maggior parte mi dicono che bello, il più bel lavoro. Si il più bello.Tutti belli i lavori artigiani ma quello del falegname il più bello. Solo che questa è la visione più romantica. Questa cosa vale quando si è giovani. I primi anni da ragazzo sono fantastici per l'entusiasmo di aver fretta di imparare. Un po' come l'inizio di un amore. Poi dopo un po' a trent'anni sei nel pieno della padronanza del mestiere e ti senti sicuro e vuoi realizzare progetti belli, importanti e fino ai 40/45 si lavora duro ma con leggerezza, con facilità e la curiosità ti aiuta a migliorarti ancora. La fatica è ripagata dai risultati, anche economici. Dopo i 48 si inizia a fare i conti con la vita e ci si rende conto di aver lavorato già più di 30 anni e di aver realizzato di tutto. Qualsiasi arredamento, qualsiasi porta e finestra. Per case, negozi, spazi pubblici. Situazioni, personaggi e problemi di tutti i generi affrontati. Non emoziona neppure più vedere un bel lavoro fatto da qualcun altro per carpirne i segreti. Allora penso a mio padre, sia da giovane che da vecchio, che mi ha insegnato il mestiere, e penso che se anche in anni diversi abbiamo fatto la stessa vita. E non è stata poi tanto male. Si è il lavoro più bello. Peccato che tanti giovani preferiscano una bella laurea e una scrivania...