18/02/2023
Le scelte politiche del nostro governo oltre che essere per me non condivisibili sono oggettivamente dannose. L’Europa ci sta chiedendo uno sforzo per migliorare l’efficienza energetica del patrimonio esistente come potremmo arrivare all’obiettivo del 2030 senza agevolazioni fiscali?
Il Governo ha messo il punto alle cessioni del credito di tutti i bonus fiscali, superbonus logicamente incluso. Con il Decreto n. 11 del 16 febbraio 2023, in vigore già da ieri 17 febbraio, è stata disattivata la norma quadro che regola le cessioni (l’articolo 121 del decreto Rilancio). Sono state bloccate anche le operazioni di acquisto di crediti da parte di Regioni e altri enti pubblici. Ed è stata ripresa la circolare n. 33/E di ottobre dell’agenzia delle Entrate, che limita la responsabilità del fornitore che ha applicato lo sconto in fattura e dei cessionari dei crediti.
Il Ministro dell'Economia Giorgetti ha dichiarato che la legge ha un duplice obiettivo: cercare di risolvere il problema che riguarda la categoria delle imprese edili per l’enorme massa di crediti fiscali incagliati e mettere in sicurezza i conti pubblici.
Si sono vanificati in tal modo tutti gli sforzi messi a punto in questi mesi dai professionisti, per tentare di fornire al Governo soluzioni per lo sblocco dei crediti fiscali.
Come ha affermato il Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Roma in una nota congiunta con Ordine Architetti Roma «Si sarebbe dovuto rimettere in moto il mercato dei crediti non certo parlare di blocco. Sono stati inutili gli sforzi messi a sistema per contrastare l’aumento del costo delle materie prime e il caro energia. Tutto ciò è la rappresentazione di una crisi profonda per l’economia in generale. Il Superbonus serviva per dare un nuovo impulso al settore delle costruzioni, che ora è nuovamente in allarme”.
L'Ordine di Roma si sta già rendendo portavoce delle istanze degli iscritti nei confronti del Governo, per cercare di mitigare la complessa e inaccettabile situazione.