CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario

CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario Esc_Atelier (via dei Volsci, 159, Roma, San Lorenzo)
Lunedì dalle 17.00 alle 20
Assistenza e consule In ognuna di queste sedi.

COME NASCONO LE CLAP

Le CLAP, Camere del Lavoro Autonomo e Precario, nascono dalla federazione di esperienze di lotta e auto-organizzazione in diversi territori di Roma. Partiamo dalla necessità di unire ciò che è diviso e ricattabile, il lavoro contemporaneo nella crisi, mettendo al centro quattro aspetti/problemi comuni che, nella frammentazione drammatica, uniscono figure lavorative ed esisten

ziali diverse: salari o retribuzioni bassi; completa assenza di diritti (maternità, malattia, ferie ecc.); mancato accesso al welfare (reddito di base e previdenza in primo luogo); bassissimi, a volte nulli, livelli di sindacalizzazione o di organizzazione collettiva. La precarietà è la condizione contemporanea del lavoro e della vita. Ha cominciato ad esserlo, soprattutto per le giovani generazioni, a partire dalla metà degli anni ’90, si è consolidata negli anni zero, con la crisi è divenuta, propriamente, condizione generalizzata. Tanto che sono venute meno le demarcazioni, ancora evidenti solo un decennio fa, tra lavoro precario e lavoro stabile e, con l’approfondimento della catastrofe economica nell’Eurozona, tra lavoro e disoccupazione. Sarebbe più opportuno, per afferrare con una parola il mercato del lavoro, e raccontare le nostre vite, usare la nozione di transizione: da un lavoro precario all’altro, dalla partita Iva al contratto precario (e viceversa), dall’impiego stabile alla disoccupazione. Ancora: da un paese all’altro, assumendo che oggi le migrazioni non riguardano più soltanto le popolazioni del Sud o dell’Est del mondo, ma coinvolgono con forza giovani e meno giovani del Sud Europa. Obiettivi prioritari delle Camere sono:
- organizzare o favorire l’auto-organizzazione dei non-organizzati, il lavoro senza diritti, precario e intermittente, quello gratuito (stagisti e tirocinanti), i disoccupati, le partite Iva con bassi redditi
- conquistare diritti e welfare, a partire dal reddito di base, per chi non ne ha
- promuovere solidarietà e nuove forme di mutualismo in alternativa alla frammentazione e alla solitudine del lavoro e delle lotte

Camere territoriali, dislocate in diversi quartieri di Roma: presso l'Atelier ESC di San Lorenzo, dove svolgiamo anche il nostro sportello di assistenza e consulenza ogni lunedì, ad Acrobax nel quartiere Ostiense, al Casale Garibaldi a Centocelle, a Communia, sempre nel quartiere San Lorenzo, e infine al Giardino Popolare di Genzano di Roma. Riteniamo che non sia più sufficiente organizzare la rappresentanza del lavoro partendo dalle categorie. È necessario, piuttosto, sostenere l’auto-organizzazione del lavoro a partire dalle piccole o grandi vertenze che investono la metropoli come spazio privilegiato della produzione e dello sfruttamento contemporanei. Non c’è categoria, peggio, ordine professionale, che possa tenere assieme lavoratori dei call center e delle pulizie, grafici e disoccupati, ricercatori e operatori sociali. Esistono comuni sciagure e bisogni e, a partire dall’insistenza territoriale, è possibile costruire il comune delle lotte e della solidarietà. Oltre al sostegno all’auto-organizzazione, cosa trovate nelle Camere del Lavoro Autonomo e Precario?

- Assistenza legale e ufficio vertenze
- Consulenza fiscale e previdenziale
- Formazione sulle normative relative al lavoro e sulla gestione della partita Iva
- Alcuni servizi del CAAF
Slogan delle prime organizzazioni sindacali americane, alla fine del XIX secolo, quando si trattava di superare il sindacato di mestiere e favorire l’organizzazione di una forza-lavoro immigrata, intermittente, fortemente mobile era: «un torto fatto a uno di noi è un torto per tutti». La sfida del nostro tempo è conferire, nelle lotte e nelle rinnovate forme di mutualismo, attualità a questo slogan. Info/contatti:
[email protected]
Tw: CLAP

🌿Dopo la splendida giornata d'esordio, oggi ripartiamo con un ricco programma artistico, politico e musiciale che chiude...
05/06/2026

🌿Dopo la splendida giornata d'esordio, oggi ripartiamo con un ricco programma artistico, politico e musiciale che chiuderà in bellezza United we bargain - Festival del sindacalismo conflittuale nella sede del Casale Garibaldi - common at work:

⭐️H 17:00 Reading:
L come Luana – Tributo a Luana D'Orazio
di e con Ugo De Vita ed Emma Marrazzo.
Poemetto in versi e prose che racconta la tragica vicenda di Luana D'Orazio, morta sul lavoro a poco più di vent’anni il 3 maggio 2021 in un’orditura a Montemurlo nella quale era apprendista.
📢 H 19:00 Assemblea:
Povero lavoro! Rompere la catena degli appalti, invertire la rotta delle esternalizzazioni.
Ragioniamo insieme intorno a una campagna di nuova ripubblicizzazione del welfare e dei servizi in appalto, verso lo sciopero del settore il prossimo 12 giugno.
🌻 H 20:30 Cena sociale. A seguire tappeto musicale con Mirko Mirkione Diggei

CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario
Cobas - Confederazione dei Comitati di Base

03/06/2026

Assemblea Nazionale Terzo settore esternalizzato "Un altro contratto è possibile!"

⚽️Giovedì 4 giugno, h 21:30 Spettacolo teatraleBarillette Cosmico - Maradona Pedagogistadi e con Christian Raimo. Disegn...
31/05/2026

⚽️Giovedì 4 giugno, h 21:30
Spettacolo teatrale
Barillette Cosmico - Maradona Pedagogista
di e con Christian Raimo. Disegno luci Matteo Ziglio, produzione Gruppo della Creta

🔴Casale Garibaldi Autogestito
Via Romolo Balzani, 87
Per United we bargain - Festival del sindacalismo conflittuale

Qual è il gol più bello della storia del calcio? Molti forse risponderebbero quello di Diego Armando Maradona durante i mondiali del 1986 contro l’Inghilterra. Maradona scarta mezza squadra e infila in rete, raddoppiando il vantaggio dopo il gol con “la mano di Dio”. Ma quel gol non è solo un gesto atletico e artistico, è anche una grande lezione sull’origine del talento e sul senso dell’educazione. È Maradona stesso a spiegarlo. E siamo noi a poter seguire il suo commento, ripercorrendo la storia dell’Argentina, prima e durante e dopo la dittatura, e capendo insieme quanto ogni capolavoro come ogni riscatto nasca dalla dedizione e dal coraggio.

🔥 Sta arrivando in città United we bargain - Festival del sindacalismo conflittuale.(Programma completo nell'evento e su...
29/05/2026

🔥 Sta arrivando in città United we bargain - Festival del sindacalismo conflittuale.
(Programma completo nell'evento e sul nostro sito!)

📌 Due giorni di dibattiti, spettacoli, musica, convivialità, organizzati dalle CLAP e da Cobas - Confederazione dei Comitati di Base, che si svolgeranno i prossimi 4 e 5 giugno a Casale Garibaldi - common at work, per un percorso di convergenza alla conquista di nuovi diritti.

📣 Salario minimo, salute e sicurezza, riduzione dell'orario di lavoro, rappresentanza e contrattazione, reddito di base incondizionato, contrasto alla precarietà, nuovo welfare, internalizzazioni, mutualismo...parliamone insieme.

💥 Solo unitə si vince, vi aspettiamo!

🔥 Costruiamo insieme una piattaforma per il rinnovo dei CCNL di settore!Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale no...
08/05/2026

🔥 Costruiamo insieme una piattaforma per il rinnovo dei CCNL di settore!

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale non può essere un passaggio formale: deve rappresentare un cambio reale nelle condizioni di lavoro e di vita di operatori e operatrici.

🤬 Nel terzo settore oggi sono ben 26 i contratti collettivi nazionali applicati: una frammentazione inaccettabile, che alimenta disuguaglianze e dumping contrattuale. Oltretutto in questa jungla di contratti non ce n’è uno che garantisca davvero pieni diritti e salario dignitoso a chi lavora quotidianamente in servizi essenziali.

📌 Rivendichiamo salari più alti, agganciati all'inflazione, adeguati al costo della vita e al valore del nostro lavoro. Chiediamo una riduzione dei carichi di lavoro e dell'orario frontale, per riprenderci tempo, dignità e salute.

📌 La sicurezza sul lavoro non è negoziabile: servono più tutele, controlli efficaci e condizioni che mettano davvero al centro le persone, operatori/trici e utenti. Allo stesso modo vogliamo una formazione continua, qualificata e riconosciuta, perché lavorare bene significa anche lavorare preparatə.

📌 Di fronte a precarietà e frammentazione, diciamo basta all’esternalizzazione, che impoverisce il lavoro e abbassa i diritti. È il momento di rilanciare con forza la battaglia per l’internalizzazione dei servizi: stessi diritti, stessa dignità, stesso salario di chi lavora per l’Ente Pubblico committente.
L’esternalizzazione non deve essere speculazione sulla pelle di lavoratrici e lavoratori.

💥 Nei prossimi giorni organizzeremo una grande assemblea nazionale online, per costruire insieme una piattaforma rivendicativa forte, all'altezza delle sfide che abbiamo davanti. Organizziamoci, partecipiamo, lottiamo. Solo con la mobilitazione collettiva possiamo ottenere ciò che ci spetta.

Adl Cobas Sial Cobas Cobas - Confederazione dei Comitati di Base SGB Coop. Sociali - lavoratrici e lavoratori pubblici in appalto CUB Confederazione Unitaria di Base Roma

COMUNICATO RETE INTERSINDACALE Sial Cobas Adl Cobas Cobas - Confederazione dei Comitati di Base🤬 Il ragazzo a terra che ...
07/05/2026

COMUNICATO RETE INTERSINDACALE
Sial Cobas Adl Cobas Cobas - Confederazione dei Comitati di Base

🤬 Il ragazzo a terra che cerca di proteggersi è Arturo, sindacalista del Sudd Cobas. Il signore sopra di lui, che lo aggredisce violentemente con calci e pugni, anche mentre è a terra, è il padrone di Stamperia Mix di Prato.

📌 Era in corso un picchetto con sciopero davanti ai cancelli della fabbrica, perché i dipendenti non ricevono stipendio da due mesi. Arturo stava trattando col padrone di Stamperia Mix per ottenere da lui una data per i pagamenti quando all'improvviso è stato aggredito con violenza inaudita. Da mesi oramai, grazie alle lotte sindacali, qualcosa nel distretto del tessile sta cambiando, sempre più diritti vengono conquistati e questa inversione di tendenza non potrà certo essere fermata contro la violenza padronale.

🔥 In un Paese che riempie i padroni delle fabbriche di sgravi fiscali, sussidi, incentivi, mentre attacca gli Arturo perché "gli scioperi non servono", "bisogna fare sacrifici", "se alziamo i salari poi il lavoro costa troppo", tu sii sempre Arturo.

✊🏽 Siamo tuttə Arturo. Complici e solidali con il Sudd cobas Prato Firenze, a testa alta contro questa ennesima vergogna. Avanti tutta!

Lo chiamano salario giusto... ma resta lavoro povero!Un commento al nuovo decreto "Primo Maggio" della rete intersindaca...
01/05/2026

Lo chiamano salario giusto... ma resta lavoro povero!

Un commento al nuovo decreto "Primo Maggio" della rete intersindacale CLAP - Adl Cobas - Cobas - Confederazione dei Comitati di Base - Sial Cobas

🤬 Il decreto “Primo Maggio” che il Governo ha recentemente approvato è sostanzialmente un'operazione pensata come “foglia di fico” in vista degli effetti della crisi bellica sul potere d'acquisto. Una mossa ai limiti del goffo considerando il contenuto del decreto, privo di elementi realmente utili a impattare il gigantesco problema salariale italiano, aggravato per giunta dall'inflazione in crescita.

📌 I primi articoli del decreto sono dedicati agli sgravi fiscali e contributivi per le imprese, rivolti in particolare a donne, giovani e Mezzogiorno. Gli sgravi sono condizionati alla trasformazione dei rapporti di lavoro a termine o all'assunzione ex novo a tempo indeterminato nell'anno corrente, potranno essere fruiti per un massimo di due anni e sono definiti nel decreto come “bonus” (bonus donne, bonus giovani, bonus ZES).

🤬 Niente di nuovo quindi, siamo di fronte a un provvedimento che si inserisce a pieno titolo nella tendenza degli ultimi anni: misure a spot, a termine, politica dei bonus, che poco incideranno sui problemi strutturali del mercato del lavoro italiano e di certo non porteranno nulla nelle tasche di lavoratrici e lavoratori, favorendo invece le imprese – qualunque impresa senza quindi alcuna politica industriale – che si adageranno sulla comoda poltrona della fiscalità generale che copre parte dei costi del lavoro. L'effetto principale lo conosciamo già: una temporanea impennata delle assunzioni “dopate” dagli sgravi senza un effetto duraturo sull'occupazione.

📌 Vale la pena quindi spendere qualche parola in più sulle cose che contano davvero e in particolare salario, inflazione e perdita del potere d'acquisto. Facciamo parlare però, in prima battuta, l'ISTAT: negli scorsi giorni, in audizione per il Documento di finanza pubblica, l'Istituto ha sottolineato come dal 2021 i salari reali abbiano perso quasi l'8%, con picchi vicini al 10% nei servizi privati e intorno al 9% nella PA.

Questo vuol dire che gli aumenti salariali conseguenti ai rinnovi dei contratti collettivi nazionali non riescono nemmeno lontanamente a recuperare la corsa dell'inflazione, producendo un generale impoverimento di chi lavora.

💥 E qui arriviamo alla seconda parte del decreto, quella che si occupa di contrattazione e di “salario giusto” nel rispetto dei dettami dell'art. 36 della Costituzione. Secondo quanto scritto nel decreto il “salario giusto” sarebbe quello determinato dalla contrattazione collettiva dei sindacati e delle associazioni datoriali comparativamente più rappresentative su base nazionale, lavorando in combinato disposto con quanto sta facendo il CNEL con il riordino dell'archivio dei contratti collettivi nazionali e la determinazione delle soglie di copertura dei suddetti contratti, utili per la loro applicazione e corrispondenti ad almeno il 5% dei dipendenti per un singolo codice ATECO o al 3% per i contratti multisettoriali.

🔥 Questa però è tutt'altro che la soluzione al problema dei livelli salariali e l'evidenza ce la fornisce lo stesso CNEL, quando ci dice che oltre il 97% degli occupati sono coperti da contrattazione collettiva dei sindacati comparativamente più rappresentativi, mentre i “contratti pirata” coprirebbero solo un residuale 2%, poco più di 350.000 lavoratori e lavoratrici. È proprio la contrattazione comparativamente più rappresentativa il nocciolo del problema quindi, che non riesce a recuperare l'inflazione, che sposta aumenti e conquiste dalla parte fissa alla parte variabile della retribuzione, che rinnova in ritardo. Pensiamo ad esempio al contratto collettivo nazionale dei servizi fiduciari, a quello delle pulizie-multiservizi a quello delle cooperative sociali, che per molte mansioni prevedono retribuzioni lorde orarie tra i 7 e gli 8 euro e che riguardano centinaia di migliaia di lavoratori e soprattutto lavoratrici, molte delle quali impiegate negli appalti delle pubbliche amministrazioni.

📌 C'è anche da dire che nel lavoro povero, esternalizzato, polverizzato, senza tutele, non è solo l'elemento dei minimi tabellari il problema. Un intervento “che mette le mani in pasta” dovrebbe occuparsi del contrasto al part-time cosiddetto involontario, dei part-time verticali usati nei lavori che hanno pausa estiva (come ad esempio il servizio Asacom o più genericamente di educativa e assistenza scolastica) che lasciano lavoratrici e lavoratori senza stipendio per due/tre mesi l'anno, dell'abuso di elementi premiali nella retribuzione (come ad esempio la famigerata “trasferta italia”) a scapito degli elementi fissi, dell'assenza di contrattazione di secondo livello negli appalti pubblici e così via.

Un ultimo commento riguarda l'art.10 del decreto, che interviene sui ritardi nel rinnovo dei CCNL con quello che ci sembra essere poco più di un contentino. Si dispone infatti, in caso di mancato rinnovo nei primi 12 mesi dalla naturale scadenza, un'anticipazione forfettaria dei futuri aumenti pari al 30% della variazione dell'IPCA (l'indice dei prezzi al consumo, che tiene quindi conto dell'inflazione), superando quindi la prassi degli una tantum a rinnovo avvenuto.

🚩 In conclusione questo decreto appare molto, molto “scarico” e pensato per aggirare alcuni problemi e per non occuparsi di altri. Niente ad esempio in materia di salute e sicurezza, niente sul rafforzamento del lavoro degli ispettorati territoriali, niente che prenda davvero di petto la questione salariale. Sia chiaro, non ci aspettavamo niente di diverso. Siamo coscienti che l'unica strada possibile è continuare a batterci e rivendicare un salario minimo legale capace di stare al passo con l'inflazione, la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, democrazia e agibilità sindacale nei luoghi di lavoro, tutela del diritto di sciopero. O la partita si gioca a questa altezza o nessun decreto potrà mai davvero invertire questa tendenza.

🔥 Anzi fateci un favore, il Primo Maggio lasciatelo a noi.

🔥 Questo pomeriggio invitiamo tuttə all'assemblea nazionale online del terzo settore esternalizzato.📌 Parleremo della pr...
01/04/2026

🔥 Questo pomeriggio invitiamo tuttə all'assemblea nazionale online del terzo settore esternalizzato.

📌 Parleremo della proposta di legge per l'internalizzazione delle educatrici e degli educatori scolastici, che ha iniziato l'iter per l'approvazione in Parlamento e che ci lascia parecchio perplessə, e dello stato del settore, stretto come al solito tra paghe basse, carichi di lavoro insostenibili e CCNL scaduti, i cui orizzonti di rinnovo tra l'altro non promettono di recuperare minimamente l'inflazione in aumento.

📡 L'assemblea sarà in diretta su questa pagina e sulle pagine di Adl Cobas, ADL Cobas Emilia Romagna, CUB Confederazione Unitaria di Base Roma, Sial Cobas, Cobas - Confederazione dei Comitati di Base, Cobas Coop Sociali Roma e SGB - Sindacato Generale di Base pg. nazionale.

Si potrà interagire con domande e considerazioni nei commenti.

💥 Organizziamoci insieme, vi aspettiamo!

📌Venerdì 20 marzo si è svolto presso Esc Atelier Autogestito il confronto fra le CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Pre...
23/03/2026

📌Venerdì 20 marzo si è svolto presso Esc Atelier Autogestito il confronto fra le CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario, alcune reti di lavorat della culura di Roma, l'assessore alla cultura del Comune Massimiliano Smeriglio e il direttore generale di Teatro di Roma Maurizio Roi.

🔥 A partire dalla vittoria ottenuta con le assunzioni dentro Teatro di Roma, grazie alla sinergia tra la battaglia sindacale e l'intervento di Comune di Roma (Alessandro Luparelli) e Regione Lazio (Claudio Marotta) abbiamo affrontato diversi temi legati alla qualità del lavoro culturale nella capitale:

‼️Le condizione di lavoratrici e lavoratori nelle in house del Comune, bandi pubblici al maggior ribasso e finanziamenti alle realtà medio piccole, l'utilizzo del patrimonio pubblico, la creazione di un osservatorio su molestie e mobbing.

➡️Usciamo convinti che sia necessario un confronto costante fra lavoratrici, lavoratori e istituzioni che possa produrre miglioramenti concreti nelle condizioni del lavoro culturale.

📢Per questo organizzeremo presto ulteriori momenti di confronto e proporremo un percorso aperto e partecipato, per tentare di moltiplicare buone pratiche costruire relazioni virtuose.

☀️ Riaprono le graduatorie GPS, vediamoci per compilarle insieme!📌 Mercoledì 25 febbraio e Lunedì 2 marzo ci vediamo a E...
23/02/2026

☀️ Riaprono le graduatorie GPS, vediamoci per compilarle insieme!

📌 Mercoledì 25 febbraio e Lunedì 2 marzo ci vediamo a Esc Atelier Autogestito per due pomeriggi di compilazione collettiva e aggiornamento sulle novità delle graduatorie GPS.

🔥 Un'occasione importante anche per confrontarsi su dubbi e domande e sfuggire alla solitudine che spesso la precarietà genera.

📌 La fascia oraria sarà dalle 16:00 alle 19:00. Comunicaci la tua presenza con una mail a [email protected] e porta il tuo pc perché potremo essere tantə!

Indirizzo

Via Dei Volsci 159
Rome
00185

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