03/06/2026
Cosa succede quando in 30 secondi un malintenzionato riesce a ingannare il sistema di riconoscimento digitale di un'azienda?
Al criminale basta usare lo smishing o un video-selfie manipolato per entrare in un portale di gestione, cambiare l'IBAN degli stipendi e far sparire i fondi prima che qualcuno se ne accorga.
I casi di cronaca legati a NoiPA dimostrano che non è uno scenario da film, ma un rischio operativo reale. Per un'impresa, una violazione del genere porta con sé responsabilità legali pesanti, sanzioni e un danno d'immagine difficile da recuperare con i clienti e con i dipendenti.
I vecchi sistemi basati sulla foto della carta d'identità e sul selfie non bastano più a proteggerci dai deepfake e dalle truffe basate su intelligenza artificiale.
L'Europa ha risposto con il nuovo regolamento eIDAS 2, che introdurrà l'IT Wallet entro dicembre 2026. L'identificazione cambierà faccia: non si analizzerà più un'immagine, ma avverranno controlli crittografici sicuri direttamente collegati con le banche dati dello Stato.
Per evitare che questo aggiornamento normativo si trasformi in un blocco dei flussi di lavoro o in enormi costi di sviluppo software, in TocToc abbiamo fatto una scelta: gestire la complessità all'interno della nostra piattaforma.
Ci occupiamo noi del collegamento dei flussi (da SPID e CIE fino ai futuri Wallet), lasciando i sistemi aziendali liberi da complicazioni tramite integrazioni API pulite.
Proteggere i margini operativi dell'azienda significa anticipare i rischi, non rincorrerli a ridosso delle scadenze di legge.
Sul nostro blog abbiamo tracciato la mappa dei rischi legati all'identificazione digitale e le soluzioni tecniche per metterti al sicuro.
Trovi il link qui sotto.