12/10/2026
Ogni tre baby boomer che vanno in pensione, entra nel mondo del lavoro un solo giovane Gen Z.
Per Mariano Corso, professore del Politecnico di Milano, qualunque discorso serio sul futuro del lavoro in Italia deve partire dalla demografia, prima ancora che dalla tecnologia. Entro il 2060 perderemo il 34% della popolazione attiva e non basterà sostituire chi esce, bisognerà trattenere, formare e riqualificare chi c'è.
Nell'intervista a 360° con Gianni Dominici, sono emersi tre temi centrali:
🔹 Senior e Gen Z hanno in comune più di quanto sembri: cercano equilibrio, flessibilità, senso e hanno competenze complementari.
🔹 I giovani sono più rapidi ad adottare l’IA, ma senza l'esperienza e il contesto dei senior rischiano di diventare "utenti veloci ma stupidi". La triade IA, giovani e senior può generare un valore straordinario, se progettata.
🔹 Sullo smart working la domanda non è "sì o no", ma "come". Quando diventa solo individualizzazione del lavoro perde la sua forza, la flessibilità si gioca nel team, scegliendo insieme quando ha senso essere nello stesso spazio.
Ma questi cambiamenti non si fanno per decreto o per organigramma, servono sperimentazione, laboratori e promuovere la cultura dell'errore.
🎥 L’intervista completa: https://www.forumpa.it/riforma-pa/il-futuro-del-lavoro-age-management-ia-e-il-vero-smart-working-intervista-a-mariano-corso/
In un dialogo a 360°, Mariano Corso, Professore del Politecnico di Milano, membro del Comitato Tecnico-Scientifico dell'Osservatorio Linee Guida IA del Ministero del Lavoro e dell'Osservatorio Nazionale Lavoro Pubblico, si confronta con Gianni Dominici, Amministratore Delegato di FPA, sulle tre gra...