17/02/2021
𝗗𝗿𝗮𝗴𝗵𝗶: 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗮𝗽𝗶, 𝗵𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗴𝗶𝘂𝗻𝗴𝗹𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗼
(𝗔𝗡𝗦𝗔)
Draghi ha ragione. Noi di chiediamo da tempo una riforma complessiva della fiscalità volta a ridurre il tax burden sulle aziende, che ne mina la competitività. Occorre semplificare, eliminare adempimenti inutili e spesso ripetitivi che comportano perdite di tempo che incidono soprattutto sulle piccole e medie industrie private".
Così il presidente di Confapi, Maurizio Casasco all' ANSA.it.
"La burocrazia ci affossa, andrebbe ottimizzato e razionalizzato
il sistema delle comunicazioni fiscali, visto che sulle nostre industrie grava un'enorme mole di lavoro solo per trasmettere informazioni già in possesso della Pubblica Amministrazione", dice sottolineando che "ciò che stato fatto in passato non ha migliorato la situazione".
Per Casasco "una mera riforma delle aliquote inciderebbe marginalmente sul cuneo fiscale a carico delle imprese. La loro struttura e' infatti molto rigida e non discrimina, a monte, tra i carichi familiari. È urgente perciò un taglio deciso che non passi solo attraverso la revisione degli scaglioni".
"Vale anche per l'Imu, che oggi si paga sull'unico parametro della metratura, ma sappiamo che ci sono attività ad alto valore aggiunto che richiedono piccoli spazi di lavoro e imprese manifatturiere come ad esempio il tessile che richiedono spazi enormi per gli impianti. Per una questione di equità, andrebbero introdotti altri parametri per la sua quantificazione come il
fatturato e il numero di dipendenti".
"Confapi in più sedi ha chiesto anche un intervento sulla definizione di base imponibile Ires, che premi gli utili reimpiegati sia negli investimenti, in maggior misura quelli green e digitali, sia nelle nuove assunzioni, oltre all'abrogazione definitiva dell'Irap. Quindi le parole del presidente sulla necessità di un intervento di sistema sono assolutamente condivisibili, nell'augurio che riesca a mettere ordine in questo settore". (ANSA)