02/02/2026
Felici che la nostra culla Mabim sia stata apprezzata dall'ospedale Cardarelli di Napoli e dalle mamme
𝐏𝐨𝐬𝐭-𝐩𝐚𝐫𝐭𝐮𝐦 𝐬𝐞𝐫𝐞𝐧𝐨: 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐥𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐨-𝐬𝐥𝐞𝐞𝐩𝐢𝐧𝐠 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨
Accoglienza, sicurezza e vicinanza sono i principi che guidano l’introduzione delle nuove cullette per il co-sleeping sicuro, attive da alcune settimane al Cardarelli. Posizionate accanto al letto materno, consentono un rooming-in continuativo, permettendo a madre e neonato di rimanere nella stessa stanza 24 ore su 24 per tutta la degenza ospedaliera.
Dormire “insieme ma in sicurezza” rappresenta un valore aggiunto importante per le famiglie: la vicinanza favorisce l’allattamento, soprattutto nelle ore notturne, migliora il riposo di madre e bambino e rafforza sin dai primi giorni il legame affettivo. Questi aspetti emergono anche dall’esperienza del personale infermieristico del Nido, che rileva una gestione più agevole dell’allattamento e una interazione mamma-bambino più consapevole e serena.
L’adozione delle culle per il co-sleeping sicuro è inoltre associata a una riduzione del rischio di SIDS, la Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante, nota anche come “morte in culla”. In Italia questo fenomeno riguarda circa 250-300 bambini ogni anno, con un’incidenza maggiore tra i 2 e i 4 mesi di vita. Il rooming-in e il sonno condiviso in condizioni di sicurezza sono pratiche raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Unicef.
Le culle per il co-sleeping sicuro, gestite dalla Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia, diretta da Maria Gabriella De Luca, e dall’Ostetricia e Ginecologia, diretta da Pasquale Gallo, sono progettate per rispondere anche a specifiche esigenze assistenziali. La loro struttura consente il passaggio agevole delle strumentazioni necessarie, come quelle per la fototerapia, garantendo continuità e sicurezza delle cure.
Inoltre, permettono alle mamme di prendere in braccio il neonato direttamente dal letto, offrendo un supporto concreto soprattutto dopo un travaglio impegnativo o un parto cesareo, contribuendo a contrastare il puerperal blues e la depressione post partum, e favorendo il benessere emotivo della mamma.
Un’innovazione che mette al centro il benessere della famiglia, valorizzando la vicinanza e il tempo condiviso sin dai primi giorni di vita.