Ri-Lab

Ri-Lab Design sostenibile da utilizzare per arredi urbani ed arredi per la sfera privata. Citando Ezio Manzini: “Preferisco parlare di design per la sostenibilità.

L'idea progettuale “RI-LAB” nasce dalla volontà di essere cittadini attivi, mettendosi a servizio della comunità. Soggetti attivi che "in modo disinteressato" vanno oltre il diritto di proprietà per prendersi cura di beni che son di tutti, sviluppando il diritto di comunità attorno al concetto di Eco-Design miscelato con l' Eco-Art. In primis lo staff impiegato all'interno, farà ritornar

e il LU “The factory” come spazio ideale per i giovani, diventando punto di riferimento, di lavoro, di scambio e di ricreatività, migliorando la fruibilità alla cittadinanza, soprattutto ai giovani contemporanei, trascurati per lungo tempo; ampliando i giorni e gli orari di apertura,
mantenendo una presenza costante giornaliera. Un laboratorio di idee svincolato dalle convinzioni del tempo, che abbia uno sguardo sulle tradizioni dei vecchi mestieri artigianali, ma che punti alla avanguardia e all'innovazione, in un sistema di aggregazione e cooperazione. Il progetto “Ri-Lab”, oltre ad avere una parte laboratoriale suddivisa in moduli, ha anche la necessità di creare ed avere uno spazio ideale per eventi ed iniziative. Che dia la possibilità a tutti gli operatori sociali del territorio, oltre al nostro Circolo RebelArci, di poterne usufruire e di variare le iniziative e gli eventi, che abbiano uno sfondo socioculturale. La parte Laboratoriale denominata“Officina Collettiva” divisa per moduli, è rivolta:

Modulo aperto; ai giovani, che frequentando il laboratorio, possano cogliere l'opportunità di acquisire conoscenze professionalizzanti, interagire e scambiare idee, creando comunità e valorizzandone le capacità latenti. Modulo scuola; agli studenti, dell'indirizzo grafico-pubblicitario dell' “Issis G.M. Sforza”, che con la collaborazione dei docenti potranno affiancare alla didattica, la manualità e la creatività di artisti e di altre realtà consolidate. Soggetto di questo percorso di lavoro è il rifiuto, ovvero il prodotto dilagante nella nostra società dei consumi, sia esso declinabile in “iper”e “post”. "Rifiuti", un oceano di cose e materie, che ogni secondo perdono, in modo più o meno giustificabile, il loro valore d'uso, diventando “spazzatura”. Da ricchezza si trasformano in un grande costo in termini di aggressione al nostro habitat, alla nostra economia, al grado di sostenibilità fra sviluppo ed equilibrio ecologico.



“Ri-Lab” è un progetto:

Ecologico, con basso impatto ambientale;
Originale, nella forma organizzativa e creativa;
Artistico, cercando, con la ricerca artistica, la bellezza intrinseca che risiede in
ogni materiale;
Socio-culturale, con rilevanza sociale e culturale in termini di partecipazione
attiva dei nuovi giovani con una nuova visione della cosa pubblica;
Intelligente e innovativo, considera lo scarto o avanzo di svariate attivit¢ umane
come materiale da riutilizzare, andando controcorrente con la societ¢ dei
consumi e quindi fondato sul desiderio di ridare vita ai materiali che
quotidianamente diventano rifiuti secondo il Waste Recycling;
Auto-sostenibile, dovuta alla vendita di arredi interni ed esterni per soggetti
privati;

Utilizzando esclusivamente materiali recuperati, l'idea è di creare oggetti e componenti d’arredo originali e funzionali alla comunità, oggetti d'arte dotati di una propria bellezza, nati da scarti di materia usata, da oggetti buttati, pronti per una seconda vita. I materiali che verranno utilizzati dovranno essere:

riutilizzabili;
biodegradabili;
riciclabili;
non tossici. La filosofia di fondo è estendere la vita del prodotto, rendendolo:

smontabile;
riparabile;
durevole. L' eco-design è ambientalmente, socialmente e non ultimo, eticamente corretto, dando delle soluzioni innovative urbane a basso costo con semplici buone pratiche socio-culturali. Il governo, con il decreto legislativo 16 febbraio 2011, n.15, ha recepito la nuova direttiva europea “sull’eco-design”, (la Direttiva 2009/125/CE) che contiene disposizioni sull’immissione nel mercato dei prodotti connessi al consumo di energia, per ridurne l’impatto ambientale e aumentarne l’efficienza energetica. Come già in passato aveva assorbito le direttive sul packaging e su altri prodotti di comparti importanti del made in Italy. Il mercato dell’abitare sostenibile è sicuramente in forte espansione, lo dimostrano gli esempi del circuito Best Up del salone del Mobile di Milano, appena concluso. I giovani designer con l’ auto-produzione investono sempre di più nel mercato dell’eco-design. Indicando l'importanza della selezione qualitativa e quantitativa delle materie e delle cose che utilizziamo, dando la possibilità di prolungare la loro vita tramite la loro riparazione e reinvenzione, la necessità di riciclare, rigenerare materie (es. legno,alluminio, vetro, carta) tramite il processo di selezione e successivo trattamento dei rifiuti. Tutte le discipline del design possono partecipare attivamente allo sviluppo di adeguate soluzioni che si orientano verso la sostenibilità. Oggetti che si rifiutano di morire e che tramite lo sguardo dell'arte ritrovano identità e funzione. In questo scenario di primaria importanza costruire format comunicativi, fabule che siano in grado di sottolineare - soprattutto ai più giovani - quanto siano significativi ed incisivi i comportamenti individuali nella gestione quotidiana del nostro rapporto con l'ambiente. La parte dell'insegnamento è fondamentale e deve essere modificata, partendo dalla sua forma, ormai non più sostenibile con i bisogni e le vite delle nuove generazioni. Iniziando a considerare tutti i giovani come una vera e propria risorsa da risvegliare ma soprattutto da mettere in moto. Questo perché i giovani da sempre sono fonte di innovazione e sperimentazione. Il cambiamento deve avvenire in molte fasi dell' educare. Partendo dalla sua formula, trasformandola da una impostazione di livello gerarchico piramidale dove c'è l'insegnante, che gestisce le conoscenze e spiega ad una classe, ad un modello molto più aperto considerando ogni giovane una possibile risorsa cioè un individuo pensante che può apportare interventi e nuovi metodi. Inoltre usare la metodologia della rete (network), attraverso la rete i ragazzi potranno formarsi in veri e propri Hub centrali che innescano legami tra pari. In questo processo le regole da seguire diventeranno degli strumenti da adoperare non più imposizioni.

29/12/2015

Il progetto “Ri-Lab” parte da una nuova concezione di vedere le cose, dal ri-utilizzo dei materiali, alla ri-distrubuzione del lavoro, al ri-mettersi...

Un altro bel lavoro eseguito dai ragazzi di Ri-Lab...
12/11/2015

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31/10/2015
venerdì 30 e sabato 31 ottobre, in piazza Giovanni Paolo II - Palagianello(TA) al LU "The Factory - Palagianello", Works...
27/10/2015

venerdì 30 e sabato 31 ottobre, in piazza Giovanni Paolo II - Palagianello(TA) al LU "The Factory - Palagianello", Workshop di Autocostruzione, in collaborazione con Metriquali.

11/10/2015

Bollenti Spiriti - Programma della Regione Puglia per le Politiche Giovanili

11/10/2015

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19/09/2015

Nasce la pagina "Ri-Lab" progetto di RebelArcii, vincitore del bando “Laboratori Urbani Mettici le Mani” del programma “Bollenti Spiriti ” della Regione Puglia per le Politiche Giovanili.
Potrete conoscere tutte le novità che accadono e che accadranno.
In più, potrete vedere le opere realizzate...

Indirizzo

Palagianello
74018

Sito Web

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