10/02/2025
Buona pomeriggio Meriniani, vi propongo un piccolo spaccato della vita di Alda, (questo per farvi capire quanto amo questa donna, perché Alda le cose non te le mandava a dire).Questo episodio è relativo all'esclusione di una sua poesia da Sanremo, che doveva essere cantata dal maestro Nuti:..
"La canzone in questione è "Sull’orlo della grandezza": è stata presentata alla commissione del Festival di Sanremo dalla poetessa Alda Merini insieme con il compositore e interprete Giovanni Nuti. Ma non è stata inserita nell’elenco definitivo delle canzoni in gara. E per spiegare il motivo dell’eliminazione, uno dei tre membri della commissione, Dario Salvatori, l’ha definita durante Domenica in «una lagna infinita». E in un’intervista successiva, a Tv Sorrisi e Canzoni, il Pippo Baudo seconda versione ha accennato alla «distonia» tra voce e musica per spiegare in modo meno ruvido il perché quella canzone fosse stata irrimediabilmente accartocciata. In realtà, nella lettera autografa del 18 dicembre di cui pubblichiamo qui il testo integrale, si era profuso in lodi sperticate al brano, così generose che tutto avrebbero fatto prevedere tranne la sua impietosa esclusione.
Già a botta calda, la poetessa non si era trattenuta e aveva manifestato pubblicamente tutto il suo disappunto. E ora questa lettera spiega il perché: era stata convinta da Baudo in persona della bontà della sua canzone e si era abituata all’idea che sarebbe stata accolta in gara a Sanremo. Forse per questo, dopo l’ingenerosa dichiarazione di Dario Salvatori, Pippo Baudo aveva telefonato alla poetessa per scusarsi esprimendo il suo dispiacere per quanto era accaduto. «Nel mio ultimo libro Il cantico dei Vangeli - disse Alda Merini - ho dato grande risalto alla figura di Pilato. Anche lei, Baudo, ha fatto così. Se ne è lavato le mani. Le assicuro che è meglio un ladro conclamato che un assenteista del pensiero. E visto che l’ho sentita ragionare con Margherita Hack di “pupilli”, raccomandazioni e amicizie tra giovani e anziani, preferisco fin d’ora chiarire che non ho mai mirato a raccomandare il compositore Nuti e neppure farne il mio amante, ma un mio pupillo sì, come dovrebbe essere tra i “grandi”. Le significo che l’accoppiamento Nuti-Merini è solo artistico. Se tutte le ispirazioni venissero da un coito, pensi quanti stupratori andrebbero a Sanremo».
Alda Merini
(nella foto, Alda col maestro G. Nuti)