Flai-Cgil Matera

Flai-Cgil Matera Pagina della Flai Cgil Matera, la categoria dei lavoratori del settore agroalimentare

FLAI CGIL MATERAStrage dei braccianti: il 6 giugno ad Amendolara la manifestazione nazionale della FLAI CGILLa FLAI CGIL...
03/06/2026

FLAI CGIL MATERA
Strage dei braccianti: il 6 giugno ad Amendolara la manifestazione nazionale della FLAI CGIL
La FLAI CGIL Matera parteciperà alla manifestazione nazionale promossa dalla FLAI CGIL ad Amendolara (CS) il prossimo 6 giugno, per ricordare le vittime della drammatica strage che ha colpito lavoratori migranti e per ribadire con forza che non si può continuare a morire di lavoro nel nostro Paese.
Saremo in piazza insieme a delegazioni provenienti da tutta Italia, al Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, e al Segretario Generale della FLAI CGIL, Giovanni Mininni, per chiedere verità, giustizia e un impegno concreto contro ogni forma di sfruttamento.
La tragedia di Amendolara richiama ancora una volta l'attenzione sulle condizioni in cui migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli sono costretti a operare ogni giorno. Caporalato, lavoro nero, precarietà, mancato rispetto delle norme di sicurezza e sfruttamento continuano a rappresentare una ferita aperta che non può essere ignorata.
La FLAI CGIL Matera ribadisce che la dignità del lavoro deve essere un principio non negoziabile. Non basta l'indignazione dopo ogni tragedia: servono controlli efficaci, tutele reali, contratti rispettati e una lotta senza quartiere contro chi continua a fare profitto sulla pelle dei lavoratori.
Per questo saremo ad Amendolara con un messaggio chiaro:
Basta morti sul lavoro. Basta sfruttamento.
Chiediamo dignità, diritti e sicurezza per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro provenienza, perché il lavoro deve essere sempre sinonimo di libertà, rispetto e inclusione.
La FLAI CGIL Matera rivolge inoltre un appello a tutte le lavoratrici, a tutti i lavoratori, ai delegati, agli iscritti, alle associazioni e ai cittadini sensibili ai temi della legalità e della giustizia sociale affinché partecipino numerosi alla manifestazione nazionale del 6 giugno ad Amendolara.
Invitiamo quanti intendono partecipare a comunicare tempestivamente la propria adesione alla FLAI CGIL Matera, così da consentire la migliore organizzazione della partecipazione e della presenza della nostra delegazione.
Di fronte alle morti sul lavoro, allo sfruttamento e al caporalato non è più tempo di restare in silenzio: è il momento di esserci, uniti, per affermare il valore della vita, del lavoro dignitoso e dei diritti.
FLAI CGIL Matera
Per la dignità, i diritti e la sicurezza di tutte e tutti i lavoratori.

Buona Festa della Repubblica.
02/06/2026

Buona Festa della Repubblica.

COMUNICATO STAMPAFLAI CGIL MATERAStrage di Amendolara: verità e giustizia per i lavoratori migranti uccisiLa FLAI CGIL d...
01/06/2026

COMUNICATO STAMPA
FLAI CGIL MATERA
Strage di Amendolara: verità e giustizia per i lavoratori migranti uccisi
La FLAI CGIL di Matera esprime profondo dolore e sgomento per la tragica morte dei quattro lavoratori migranti ritrovati carbonizzati all'interno di un minivan ad Amendolara, in Calabria.
Secondo le prime ricostruzioni, le vittime sarebbero migranti, presumibilmente braccianti agricoli di origine pakistana diretti in Basilicata e che si spostano per tutto il Mezzogiorno per motivi di lavoro.
Le notizie che stanno emergendo dalle indagini, e che ipotizzano un possibile omicidio seguito dall'incendio del mezzo, rendono questa vicenda ancora più drammatica e inquietante. Saranno gli organi investigativi ad accertare responsabilità e dinamiche, ma fin da ora appare evidente la necessità di fare piena luce su quanto accaduto.
Se confermato, ci troveremmo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che colpisce persone spesso invisibili agli occhi della società, lavoratori che ogni giorno contribuiscono con il proprio sacrificio alla filiera agroalimentare del nostro Paese.
Da anni la FLAI CGIL denuncia condizioni di sfruttamento, precarietà, isolamento sociale e vulnerabilità che interessano migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti impiegati nelle campagne italiane. Per questo chiediamo che nessuna pista venga esclusa e che si accertino rapidamente le responsabilità di quanto accaduto.
Esprimiamo vicinanza alle famiglie delle vittime e alle comunità coinvolte in questa tragedia. Chiediamo alle istituzioni nazionali e regionali di rafforzare gli strumenti di contrasto al caporalato, allo sfruttamento lavorativo e a ogni forma di violenza che colpisce i lavoratori più deboli.
La dignità del lavoro, la sicurezza delle persone e il rispetto dei diritti umani devono essere principi non negoziabili. Nessun lavoratore deve sentirsi abbandonato, invisibile o esposto a rischi per la propria vita.
La FLAI CGIL Matera continuerà a battersi affinché verità, giustizia e diritti prevalgano su ogni forma di sfruttamento e di violenza.
Matera, 1 giugno 2026
FLAI CGIL Matera
Il Segretario Generale
Simone Randò

Metaponto: tra accoglienza, lavoro agricolo e lotta al caporalatoNel pomeriggio di ieri 30 maggio 2026, a Metaponto, in ...
31/05/2026

Metaponto: tra accoglienza, lavoro agricolo e lotta al caporalato
Nel pomeriggio di ieri 30 maggio 2026, a Metaponto, in provincia di Matera, si è svolto un importante momento di confronto e conoscenza del territorio insieme a una delegazione composta da rappresentanti dell'ASCS, delle Suore Ausiliarici e di diverse realtà impegnate quotidianamente nell'assistenza e nella tutela dei lavoratori migranti.
L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di approfondire le condizioni di vita e di lavoro dei tanti braccianti stranieri impiegati nelle campagne del Metapontino, una delle aree agricole più produttive del Mezzogiorno. Un territorio che continua a rappresentare una risorsa fondamentale per l'economia locale ma che, ancora oggi, deve fare i conti con fenomeni come il caporalato, lo sfruttamento lavorativo e le difficoltà abitative che colpiscono migliaia di lavoratori stagionali.
All' incontro sono stati presenti i rappresentanti della FLAI CGIL di Matera, Simone ( Segretario Generale della Flai cgil Matera e Piero componente dell' Assemblea Generale), e l'associazione Tutti Migranti, rappresentata da Pino ed Erika. Realtà diverse ma accomunate dall'impegno quotidiano per garantire diritti, dignità e inclusione sociale ai lavoratori agricoli.
Particolarmente significativo è stato anche l'incontro con AUXI Italia, organizzazione impegnata in progetti di cooperazione, integrazione e accompagnamento delle persone più vulnerabili. Il confronto ha consentito di approfondire le esperienze maturate sul territorio e di condividere buone pratiche finalizzate al contrasto dello sfruttamento lavorativo e alla promozione di percorsi di inclusione sociale e abitativa.
Nel corso della giornata è emersa con forza una contraddizione che caratterizza molte aree interne del Sud Italia: mentre numerosi cittadini lasciano questi territori in cerca di opportunità altrove, migliaia di lavoratori stranieri contribuiscono ogni giorno alla tenuta del comparto agricolo, spesso trovandosi però ad affrontare difficoltà nell'accesso alla casa, ai servizi e a condizioni di lavoro pienamente regolari.
L'incontro ha rappresentato un'importante occasione per rafforzare la rete tra organizzazioni sindacali, associazioni, realtà ecclesiali e del terzo settore, nella consapevolezza che il contrasto al caporalato e allo sfruttamento non può prescindere da un lavoro condiviso capace di mettere al centro la persona, il rispetto dei diritti e la dignità del lavoro.
Metaponto e il territorio del Materano continuano a essere un osservatorio privilegiato per comprendere le sfide legate alle migrazioni e al lavoro agricolo. Una sfida che richiede attenzione costante, responsabilità collettiva e la capacità di costruire percorsi concreti di integrazione e giustizia sociale.

Federazione Lavoratori AgroIndustriaLavoro: siglato il CCNL Operai agricoli e florovivaisti 2026-2029.28/05/2026Comunica...
28/05/2026

Federazione Lavoratori AgroIndustria
Lavoro: siglato il CCNL Operai agricoli e florovivaisti 2026-2029.
28/05/2026
Comunicato stampa unitario

Siglato all’alba, presso la sede di Confagricoltura a Roma, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre 2025.

Il rinnovo, che interessa oltre un milione di lavoratrici e lavoratori, tutela il potere di acquisto delle retribuzioni, definendo gli aumenti salariali per il biennio 2026-2027 e confermando la competenza economica dei Contratti Provinciali di Lavoro per il successivo biennio.

L’aumento previsto è del 5,1%, erogato in 2 tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027, a cui si aggiungerà l’analogo incremento dei minimi di area nazionali, definiti nelle tabelle del CCNL sia per gli operai agricoli che per i florovivaisti. Le parti firmatarie si impegnano, inoltre, a fronte dell’indeterminatezza causata dalle dinamiche geopolitiche attuali, a incontrarsi, a settembre 2027, comparare l’inflazione reale del biennio 2026/2027 con le dinamiche retributive definite per il recupero dell’eventuale differenziale.

Nell’ottica di valorizzare la continuità professionale, l’accordo stabilisce, a partire dal 1° gennaio 2027, il riconoscimento di un elemento aggiuntivo della retribuzione pari allo 0,4% per gli Operai a tempo determinato (OTD) che hanno svolto, per almeno tre anni consecutivi presso la stessa azienda, un numero di giornate lavorate non inferiore a 150 l’anno.

Numerose le novità anche sul piano normativo, volte ad adeguare le disposizioni contrattuali a un modello di agricoltura e a un mercato del lavoro in profonda trasformazione, per valorizzare l’apporto delle lavoratrici e dei lavoratori alla tenuta e allo sviluppo del settore e per potenziare le relazioni sindacali.

Importanti gli interventi volti alla stabilizzazione della manodopera attraverso la stipula di contratti con garanzia di durata triennale e l’aggiornamento e il rafforzamento delle convenzioni aziendali ed interaziendali. Da sottolineare le misure in materia di permessi e di welfare contrattuale, in primis quelle a supporto della genitorialità, della cura di genitori anziani e in tema di contrasto alla violenza di genere e alle molestie.

A questo proposito sono state previste la conservazione del posto di lavoro per 12 mesi per le donne lavoratrici a tempo indeterminato (OTI) e una indennità, in via sperimentale, per le OTD vittime di violenza di genere, così come è stata disposta un ulteriore indennità per gli OTD, con almeno 100 giornate lavorate nell’anno precedente, affetti da patologie oncologiche o che si sono sottoposti a grandi interventi chirurgici e le borse di studio per i lavoratori agricoli.

Le novità riguardano anche i permessi: per gli OTI (8 ore annue) per assistere i genitori anziani non autosufficienti, la possibilità di estendere i permessi in caso di decesso di un affine di primo grado.

Rafforzato il ruolo della bilateralità in un’ottica di partecipazione e valorizzazione del rapporto con le istituzioni, per contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento, compresa la possibilità per gli enti bilaterali agricoli territoriali (Ebat) di stipulare convenzioni con le sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità previste dalla Legge 199/2016.

Rilevanti le novità legate al tema delle lavoratrici e dei lavoratori migranti: previste 4 ore di permessi retribuiti all’anno per effettuare le pratiche per il permesso di soggiorno, il cumulo di ferie e permessi per facilitare periodi di rientro nel Paese di origine e la traduzione in lingua del CCNL e dei CPL attraverso gli enti bilaterali nazionali e territoriali.

“In una fase di continui sconvolgimenti geopolitici, l’accordo mira a sostenere le lavoratrici e i lavoratori per fronteggiare la continua erosione dei salari”, chiosano i sindacati a conclusione di una trattativa che ha confermato l’ottimo stato delle relazioni sindacali nel settore, fondamentale per la crescita del Paese.

Ora la parola passerà ai lavoratori e alle lavoratrici per la validazione definitiva dell’ipotesi di accordo.

Comunicato stampa unitario Siglato all’alba, presso la sede di Confagricoltura a Roma, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre 2025. Il rinnovo, che interessa oltre un milione di lavoratrici e lavoratori...

La FLAI CGIL Matera accoglie positivamente l’avvio del confronto sul Contratto Integrativo Regionale della Forestazione ...
19/05/2026

La FLAI CGIL Matera accoglie positivamente l’avvio del confronto sul Contratto Integrativo Regionale della Forestazione e sulla programmazione del Piano Forestale Regionale 2026-2045, temi fondamentali per dare prospettiva e stabilità al comparto forestale lucano.
È importante che si sia finalmente aperto un percorso di discussione strutturato con la Regione Basilicata, perché il settore forestale ha bisogno di programmazione seria, investimenti e valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente dagli operai forestali sui territori.
Tuttavia, non possiamo ignorare le difficoltà immediate che stanno vivendo centinaia di lavoratrici e lavoratori. La stagione lavorativa è già iniziata e ancora oggi permangono incertezze sulle giornate lavorative e sul turnover, questioni che incidono direttamente sul reddito delle famiglie e sulla dignità del lavoro.
La FLAI CGIL Matera ritiene indispensabile che alle discussioni tecniche seguano risposte concrete e rapide da parte della politica regionale. Servono decisioni immediate che garantiscano:
l’aumento delle giornate lavorative;
un piano di turnover reale;
il ricambio generazionale nel comparto;
maggiore stabilità occupazionale per i lavoratori forestali.
Non è più il tempo dei rinvii. I lavoratori forestali,SAAP e ASA attendono certezze e meritano rispetto per il ruolo fondamentale che svolgono nella tutela ambientale, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella salvaguardia del patrimonio boschivo della Basilicata.
La FLAI CGIL Matera continuerà a vigilare affinché il confronto avviato produca risultati concreti e continuerà a stare al fianco dei lavoratori per difendere diritti, occupazione e dignità del lavoro forestale.

Di fronte all’ennesima tragedia consumatasi a Taranto, non possiamo limitarci allo sdegno o alle parole di circostanza.L...
12/05/2026

Di fronte all’ennesima tragedia consumatasi a Taranto, non possiamo limitarci allo sdegno o alle parole di circostanza.
La morte di Bakari Sako, bracciante agricolo straniero, colpito brutalmente da una baby gang in quella che gli stessi inquirenti hanno definito una “caccia al nero”, rappresenta una ferita profonda per tutto il Paese.
Non è solo un fatto di cronaca.
È il segnale inquietante di un clima di odio, discriminazione e disumanizzazione che continua a crescere, arrivando persino tra gli adolescenti. Quando un uomo viene preso di mira per il colore della pelle, quando un lavoratore viene trasformato in bersaglio solo perché straniero, allora siamo davanti ad un fallimento sociale, culturale ed istituzionale.
Bakari Sako era un lavoratore. Uno dei tanti braccianti invisibili che ogni giorno mandano avanti l’agricoltura italiana tra fatica, precarietà e spesso assenza di diritti. Uomini e donne che troppo frequentemente vivono condizioni di marginalità, sfruttamento e isolamento sociale. Ed è proprio in questo isolamento che trovano spazio razzismo, violenza e indifferenza.
Come organizzazione sindacale esprimiamo dolore e vicinanza alla famiglia di Bakari Sako ed a tutta la comunità dei lavoratori migranti. Ma oggi il cordoglio non basta più.
Serve una risposta forte dello Stato, delle istituzioni, della scuola e della società civile.
Servono investimenti reali nell’integrazione, nella cultura del rispetto e nell’educazione contro ogni forma di razzismo e odio sociale.
Serve rafforzare la presenza dello Stato nei territori dove il lavoro povero e lo sfruttamento alimentano ghettizzazione ed emarginazione.
Serve una rete concreta di tutela per i lavoratori stranieri, troppo spesso lasciati soli, invisibili e vulnerabili.
Non possiamo accettare che nel 2026 in Italia si possa morire perché neri, stranieri o semplicemente più deboli.
Il lavoro deve unire, non dividere.
La dignità umana deve ve**re prima di tutto.
Chiediamo verità e giustizia per Bakari Sako.
E chiediamo che questa tragedia non venga archiviata come un episodio isolato, ma diventi un punto di svolta per costruire un Paese più umano, più giusto e più sicuro per tutti.
Bakari Sako, il bracciante massacrato a Taranto dalla baby gang senza motivo. Gli inquirenti: «È stata una caccia al nero» | Corriere.it

Quattro giovani fermati dalla polizia, uno di loro confessa e fa trovare l'arma del delitto, un coltello. La ricostruzione descrive una sequenza di violenze gratuite e agghiaccianti

Auguri a tutte le mamme!
10/05/2026

Auguri a tutte le mamme!

https://www.facebook.com/share/1KeP9a6R23/Erano braccianti stranieri. Sono annegati, intrappolati nel furgone. Ogni gior...
09/05/2026

https://www.facebook.com/share/1KeP9a6R23/
Erano braccianti stranieri. Sono annegati, intrappolati nel furgone. Ogni giorno più di 6mila “invisibili” attraversano il Veneto senza tutele e senza sapere dove vanno a lavorare.

Come Flai cgil Basilicata e Matera denunciamo da anni che i “furgoni dei braccianti” sono uno dei simboli più evidenti del caporalato moderno. E spesso gli incidenti non vengono nemmeno raccontati come morti di sfruttamento, ma come semplici tragedie stradali.
Finché chi raccoglie il cibo continuerà a essere trattato come forza lavoro usa e getta, queste tragedie rischieranno di ripetersi. E ogni volta ci si accorgerà degli “invisibili” soltanto quando muoiono.
Sosteniamo che servano nuove norme, ma soprattutto strumenti concreti che rendano davvero esigibili i diritti già previsti. Perché oggi tanti braccianti stranieri continuano a vivere in una zona grigia fatta di paura, ricatto e invisibilità.
Tra le misure che chiediamo più spesso ci sono:
trasporti sicuri e pubblici verso i luoghi di lavoro, per superare il sistema dei furgoni improvvisati e del controllo dei caporali;
responsabilità diretta delle aziende agricole e della filiera, anche della grande distribuzione, quando il lavoro viene svolto in condizioni di sfruttamento;
più ispettori del lavoro e controlli continui nelle campagne;
alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali;
permessi di soggiorno meno legati al singolo datore di lavoro, così da ridurre il ricatto occupazionale;
tutela sindacale e mediazione linguistica nei territori agricoli;
registri trasparenti di assunzione e trasporto dei braccianti;
pene più rapide ed efficaci contro caporalato e lavoro nero.
Molti di questi lavoratori attraversano ogni giorno intere province senza sapere nemmeno con precisione dove andranno a lavorare, quanto saranno pagati o se avranno un contratto reale. È una condizione che espone a incidenti, sfruttamento e isolamento sociale.
La verità è che non si tratta soltanto di immigrazione o agricoltura: è una questione di dignità del lavoro e di diritti umani. Un Paese civile non dovrebbe permettere che chi raccoglie il cibo viva e muoia nell’invisibilità.

Erano braccianti stranieri. Sono annegati. Ogni giorno più di 6mila “invisibili” attraversano il Veneto senza tutele e senza sapere dove vanno

Intervista al Segretario Generale della Flai CGIL Matera Simone Randò.https://www.facebook.com/share/1EVQbFkC4s/
01/05/2026

Intervista al Segretario Generale della Flai CGIL Matera Simone Randò.

https://www.facebook.com/share/1EVQbFkC4s/

Alla luce degli ultimi fatti di cronaca, la CGIL chiede verità, giustizia e più controlli anche in Basilicata rispetto al lavoro agricolo dei bracciati

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