Armando Belluti artigiano del legno

Armando Belluti  artigiano del legno Laboratorio di falegnameria e restauro del legno nelle Marche. Canale Telegram: https://t.me/abellu Canale Telegram: https://t.me/abelluti

Nel trascorrere delle epoche storiche i colori tendono a cambiare e a stratificarsi come gli stili architettonici, e ogn...
11/04/2026

Nel trascorrere delle epoche storiche i colori tendono a cambiare e a stratificarsi come gli stili architettonici, e ogni volta che si affronta un restauro la scelta del colore finale è sempre difficile. Ci si scontra con la sensibilità attuale che non è più la stessa del periodo che ha prodotto l’oggetto, con i gusti, a volte sconsiderati, della clientela e con le norme, spesso e volentieri discutibili, di piani regolatori comunali stilati con molta superficialità. E allora che fare? Mantenere il colore più recente o recuperare quello originale? Asportando gli strati pittorici più superficiali è incredibile la varietà di tonalità anche dello stesso colore che si possono trovare al di sotto, un vero e proprio viaggio a ritroso alla scoperta del gusto estetico dei nostri antenati, che a volte era anche influenzato dalla disponibilità e dal prezzo a buon mercato delle sostanze coloranti. E come sempre accade in questi casi, trovare il giusto compromesso non è mai semplice.

FRASSINO (Fraxinus)Il Frassino cresce in abbondanza in Europa, America del nord ed estremo oriente. Produce un legno dur...
21/12/2025

FRASSINO (Fraxinus)

Il Frassino cresce in abbondanza in Europa, America del nord ed estremo oriente. Produce un legno duro, conpatto e allo stesso tempo abbastanza leggero e molto flessibile. Le specie più utilizzate in Italia sono quella americana (meno pregiata) e l’europea, in particolare il frassino della Slavonia, dal caratteristico aspetto sbiancato. La sua estrema flessibilità lo rende ottimo per la sagomatura di parti curve, è ampiamente usato per sedie, tavoli e falegnameria di interni in genere (cucine, armadi, letti ecc). È un eccellente legno da tornitura (ad esempio colonnine per ringhiere) e viene impiegato in usi specifici quali manici, articoli sportivi, parti di veicoli ecc. Non può essere utilizzato in esterno a causa della sua rapida deperibilità.

ROVERE (Quercus petraea) Fa parte della famiglia delle querce ed esistono molte varietà di rovere, che possiamo dividere...
18/12/2025

ROVERE (Quercus petraea)

Fa parte della famiglia delle querce ed esistono molte varietà di rovere, che possiamo dividere in tre grandi gruppi: americano, europeo e giapponese. Il più pregiato è sicuramente il Rovere di Slavonia, proveniente dall’omonima regione della Croazia orientale.
Negli ultimi anni se n’è fatto un’uso massiccio, per la costruzione di mobili di ogni genere, sia massello che sotto forma di pannelli e piallacci. Viene usato anche per la costruzione di gradini, pavimenti, porte e finestre, quando sono richieste alte prestazioni, il rovere infatti è un legno duro, pesante, estremamente resistente all’esterno. È uno dei legni che preferisco, perché a dispetto della sua durezza si lavora bene con scarti relativamente contenuti. Di rovere spesso erano fatte le credenze delle nostre nonne. Un legno sempre di moda, sbiancato, tinto o semplicemente al naturale.

CASTAGNO (Castanea sativa)Alla domanda “qual’è il tuo legno preferito?” risponderei sicuramente il castagno, per la sua ...
17/12/2025

CASTAGNO (Castanea sativa)

Alla domanda “qual’è il tuo legno preferito?” risponderei sicuramente il castagno, per la sua grande versatilità. Mediamente duro, abbasta leggero e dal colore chiaro, facilmente colorabile, il castagno ha una bella venatura e si presta bene sia per la realizzazione degli arredi più disparati, sia per la fabbricazione di porte e finestre, soprattutto in esterno, poiché la resistenza agli agenti atmosferici è molto buona. Nelle nostre zone la maggioranza delle finestre, delle persiane e dei portoni che si vedono nei centri storici sono ancora fatti di castagno e qualcheduno ha superato il secolo di vita. Insomma un legno estremamente versatile che non dovrebbe mancare mai in falegnameria.

Il legno è tra i materiali più versatili, usato per una miriade di applicazioni. Al mondo esistono migliaia di specie ch...
16/12/2025

Il legno è tra i materiali più versatili, usato per una miriade di applicazioni. Al mondo esistono migliaia di specie che si in base alla densità del materiale in due grandi categorie: legni teneri e legno duri. Mi limiterò, a partire da questo post (ne seguiranno altri, a cadenza più o meno regolare) a descrivere in maniera sommaria quelli più utilizzati in falegnameria, ma soprattutto quelle specie che ho avuto occasione di lavorare, traendone considerazioni personali. Lo scopo di questa piccola rassegna è di contribuire ad accrescere la conoscenza di questo materiale per fare una scelta più consapevole e adatta alle proprie esigenze. Per chi volesse approfondire, vi invito a passare in falegnameria!

NOCE (Juglans regia e Juglans nigra)

Al mondo esistono solo due specie di noce propriamente detto, il bianco e il nero. Il noce bianco è la specie che troviamo in Italia, detto anche noce nazionale, ed è considerato come uno dei più pregiati al mondo. Duro, dal caratteristico colore medio scuro e venatura molto variegata inconfondibile, trattato adeguatamente acquisisce grande lucentezza. Il noce nero, conosciuto anche come canaletto o americano (zona di provenienza principale: Nordamerica) ha un colore bruno leggermente più scuro con venature più omogenee, entrambi sono usati tradizionalmente per la costruzione di mobili di pregio, ma anche per porte interne ed esterne (buona resistenza all’esterno). Il costo elevato e la tendenza degli ultimi anni a scegliere legni chiari lo ha fatto diventare fuori moda, anche se resta ancora il più pregiato e il più usato nei mobili di alta gamma. Personalmente lo considero di una bellezza impareggiabile che gratifica anche durante la lavorazione.

Prima e seconda foto: noce nazionale e noce canaletto

Il portone per il magazzino agricolo finito e montato. Struttura interna a fodera rinforzata da traverse in abete massel...
30/11/2025

Il portone per il magazzino agricolo finito e montato. Struttura interna a fodera rinforzata da traverse in abete massello, rivestita sul lato esterno da doghe orizzontali “alla mercantile” in okumè, un legno africano di largo uso, che a dispetto del costo relativamente contenuto, ha la caratteristica di essere un legno leggero e resistentissimo all’aperto, soprattutto all’umidità.
Completo di telaio, guarnizioni (automatiche sul sottoporta, non avendo battuta) e ferramenta adeguata alle sue dimensioni importanti (circa h m. 2,40 x 2,20). La scelta di paletti verticali in ferro battuto a vista e di una semplice serratura a ferroglietto è stata dettata da esigenze di economicità, praticità d’uso e semplicità di manutenzione, trattandosi di un locale destinato a rimessa attrezzi e laboratorio agricolo.
Il committente è un collezionista di elefantini.

17/10/2025

Io non capisco tutto questo martellamento mediatico sull’utilizzo dei materiali di recupero, in nome della sostenibilità ambientale e fesserie varie, come se l’utilizzo di una materia prima naturale come ad esempio il legno non fosse già di per se una pratica sostenibile. In tanti anni una cosa forse l’ho imparata, che quando qualcosa viene enfatizzato e ripetuto allo sfinimento, fino a farlo diventare “di tendenza” (le mode non nascono mai dal basso), vuol dire che qualcuno ci sta sicuramente guadagnando ottenendo risultati che nulla hanno a che fare con la salvaguardia dell’ecosistema.
Lavorando nel settore da abbastanza tempo vi posso assicurare che di legno disponibile pronto per essere lavorato ve n’è un’infinità e se nel mondo c’è una foresta che rischia di scomparire non è certo per l’estrazione del legname che se ne potrebbe ricavare. Parlo ovviamente di legno massello che quasi nessuno vuole più per svariati motivi.
In nome della sostenibilità ambientale a tutti i costi è passato ormai il messaggio che riciclato è meglio, ma la realtà è ben diversa: riutilizzare un materiale di scarto ha costi anche elevati perché dovrò prima trasformarlo. Questo vale sia per l’industria, sia per il piccolo laboratorio artigianale: per esperienza diretta tutte le volte che mi sono trovato a dover lavorare con legno di recupero non ho ricavato alcun guadagno, perché il risparmio sull’acquisto della materia prima finisce per essere ampiamente mangiato dal costo della manodopera aggiuntiva per trasformare il materiale, con risultati finali non sempre soddisfacenti.

05/09/2025

PRATICI

Tutti sognano che i propri figli diventino ingegneri, medici, avvocati, professioni da "colletto bianco". Ma quando si rompe il rubinetto, quando salta la corrente, quando crolla un muro o quando l'auto non parte, chi si chiama disperatamente? L'idraulico. L'elettricista. Il muratore. Il meccanico.

C'è poco rispetto per le mani che tengono in piedi tutto, per quei mestieri incredibilmente considerati "di serie B". Fino al momento del bisogno però , perché poi diventano improvvisamente le professioni più preziose del mondo.

Il lavoro manuale non è solo una professione, è una forma di sapienza antica. È la capacità di trasformare la materia, di risolvere problemi concreti, di creare qualcosa di tangibile e duraturo.

L'elettricista non si limita a "sistemare i fili", garantisce la sicurezza delle case, il muratore non "mette solo mattoni" ma costruisce le fondamenta dell'esistenza. L'idraulico non "ripara solo tubi" ma assicura igiene e benessere. Il meccanico non "aggiusta solo motori", ma mantiene in movimento la società.

Si parla tanto di AI che sostituirà molti lavori umani, be' non saranno certo quelli manuali.
Qui si continuano a spingere figli solo verso università e master, creando generazioni che non sanno piantare un chiodo. Una società di teorici che dipende completamente da una classe di pratici sempre più ristretta e straniera, perché i figli degli italiani han deciso di non sporcarsi più le mani.

Va restituita dignità al lavoro manuale. Non è affatto un ripiego per chi "non ce l'ha fatta negli studi". È una scelta di vita, peraltro, se vogliamo metterla sul piano economico, a volte anche più sicura di molte professioni "intellettuali".

C'è gente che guarda dall'alto in basso chi "lavora con le mani" finché non ne ha bisogno, poi quando serve si rende conto che la vita non è fatta solo di camici bianchi e cravatte ma anche di tute blu e mani sporche di lavoro onesto.

Questa mentalità va affossata.

WI

Quando si dice “sega e bolla”, però il risultato sembra soddisfacente.
15/04/2025

Quando si dice “sega e bolla”, però il risultato sembra soddisfacente.

I committenti avevano espresso fin da subito l’esigenza di sfruttare al massimo delle possibilità il poco spazio a dispo...
15/06/2024

I committenti avevano espresso fin da subito l’esigenza di sfruttare al massimo delle possibilità il poco spazio a disposizione all’interno della loro stanza da letto. In più era necessario creare una scala per facilitare l’accesso al ripostiglio rialzato. Abbiamo sfruttato tutta la larghezza disponibile, (circa m. 2,30), e tutti i 55 cm di profondità fra parete di fondo e porta d’accesso della stanza. L’armadio è risultato a tre ante che chiudono due vani dotati di ripiano alto interno e tubo appendiabiti, appoggiati su una solida base cassettiera con quattro cassetti, con la scala integrata su cui sono stati ricavati altri due cassetti per un totale di sei. Il corpo è realizzato in multistrato di betulla da mm 18, ante e frontali dei cassetti in listellare mdf laccato bianco da mm 20. Tutte le parti esterne in legno a vista sono state fatte in rovere massello e impiallacciato rovere. Anche le maniglie sono state realizzate artigianalmente in legno. I cassetti lavorano su guide di scorrimento premi/apri, e ho montato delle classiche cerniere a scodella ammortizzate per le ante.

Su progetto di Maria Yandulova.

“La qualità è un atteggiamento mentale”
18/01/2024

“La qualità è un atteggiamento mentale”

Indirizzo

Grottazzolina

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