Tutto ebbe inizio sui banchi di scuola... e la Smemoranda e le sue pagine scarabocchiate ne sono la prova…
Ripetevo in maniera compulsiva occhi e mani sopra qualsiasi superficie che permetteva alla penna di scivolare(tavoli e porte incluse)… quando capitava, a casa prendevo la matita e disegnavo, oggetti o nudi o qualsiasi altra cosa le cui forme catturavano la mia attenzione… Ma colori, mai! Solo
sfumature del bianco e del nero...poi arrivò l’università e per cinque lunghi anni la mia vena pazzerella si assopì tra grafici e bilanci … un giorno mi arrivò in dono una piccola tela che squadrai per un po’ tenendola stretta in mano con le braccia tese davanti a me, ma che subito dopo decisi di riporre in un angoletto della mia camera… iniziai a lavorare e il caso volle che davanti al mio ufficio avessi un negozietto di arte e pittura… il tempo scorreva, uno due tre quattro mesi… Più i giorni passavano e più mi sentivo attratta da quelle due vetrate fin tanto che la voglia di dipingere crebbe così tanto che un giorno non potei fare a meno di entrare… uscii dopo un’ora, direzione casa, con una borsa piena di pennelli e colori … la settimana successiva ritornai al negozio e, ormai conscia che ci sarei ritornata tante altre volte, uscii trotterellando con una tela sotto il braccio. Ps:il mio primo lavoretto fu proprio quella piccola tela avuta in dono… probabilmente se non l’avessi tenuta in mano non avrei mai pensato alla mia vecchia passione…e per questo ringrazierò sempre la mia mamma…
Pps: è stato scelto il nome “Blu Cobalto” come titolo della pagina per l’eleganza e la bellezza del suono e perché soprattutto mi ricorda il mio Amico Mare, un’altra delle mie passioni di cui dovrò per tutta la vita ringraziare il mio papà…
Il sottotitolo invece è nato con le mie BFF e le loro dolci metà, in una festosa giornata di settembre inoltrato, quando spiegando la mia idea e il perché del titolo “Blu cobalto”, una di queste mi guardò e ridendo mi apostrofò: “ma va, per ti xe meio Giallo Spritz!” (bella lì Fede! )