09/05/2025
Nola (NA), 9 maggio 2025 – Con la scomparsa di Mario Felice Nusco, l’Italia perde un protagonista esemplare della storia industriale del Mezzogiorno, un uomo che ha saputo trasformare una piccola realtà artigianale di provincia in un gruppo imprenditoriale riconosciuto a livello internazionale.
Nato a San Gennaro Vesuviano nel 1943, Mario Felice Nusco ha legato indissolubilmente il suo nome al settore del serramento e alla produzione di porte e infissi, dando vita a un’impresa che ha attraversato oltre sei decenni di trasformazioni economiche e industriali. Iniziando giovanissimo come apprendista falegname nell’azienda di famiglia fondata dal nonno nel 1901, ha saputo coniugare la tradizione del lavoro artigianale con l’innovazione tecnologica e la visione imprenditoriale, anticipando spesso le tendenze di mercato.
Nel 1968 fonda formalmente la "Nusco", ponendo le basi di quella che diventerà, negli anni, una delle principali realtà italiane nel comparto. Sotto la sua guida, il gruppo Nusco ha saputo consolidarsi in Italia, espandersi all’estero — in particolare in Romania — e rafforzare la propria identità industriale e commerciale grazie alla creazione di una struttura integrata, flessibile e dinamica.
Presidente e fondatore del Gruppo Nusco, ha promosso una strategia improntata all’efficienza, alla qualità e alla vicinanza al cliente, valorizzando anche una forte componente familiare nella gestione aziendale. Con lui, Nusco è divenuta un punto di riferimento per l’intero comparto, grazie anche a investimenti continui in ricerca, innovazione e marketing, e a partnership con brand internazionali.
Oltre che nell’industria del legno, Mario Felice Nusco ha avuto un ruolo significativo anche nel settore immobiliare, promuovendo interventi edilizi di qualità che hanno lasciato un segno nei territori in cui ha operato.
La sua figura è stata esempio di rigore, visione e tenacia. La comunità imprenditoriale italiana, i suoi collaboratori, i dipendenti e l’intero territorio in cui ha operato piangono oggi un uomo che ha saputo creare e diffondere valore nel tempo. Il suo lascito imprenditoriale e umano resta vivo nella solidità dell’azienda che ha fondato, oggi guidata dai figli Michele e Luigi, e nell’impronta indelebile lasciata in chi ha avuto il privilegio di collaborare con lui.