Selfhabitat Firenze

Selfhabitat Firenze Arredamento - Progettazione d'interni - Design su misura Arrediamo ogni ambiente della casa e dell'ufficio - nonché alberghi, ristoranti, comunità

𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐈𝐕𝐈𝐒𝐄Progetti nati dalla collaborazione con studi di architettura, interior designer e professionisti che co...
05/06/2026

𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐈𝐕𝐈𝐒𝐄
Progetti nati dalla collaborazione con studi di architettura, interior designer e professionisti che condividono il nostro modo di intendere l’abitare.

Oggi vi raccontiamo 𝐌𝐚𝐧𝐢𝐟𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚, un progetto firmato da 𝐀𝐧𝐨𝐧𝐢𝐦𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚, per il quale abbiamo collaborato alla selezione degli arredi.

All’interno degli spazi della Manifattura Tabacchi, il progetto interpreta il linguaggio dell’abitare contemporaneo attraverso un equilibrio misurato tra materia, colore e luce. Le superfici chiare valorizzano la presenza del legno e della pelle, mentre le tonalità del rosso instaurano un dialogo naturale con l’identità industriale dell’edificio e con i suoi storici elementi in laterizio.

La forza di questo intervento risiede nella sua apparente semplicità: linee essenziali, materiali autentici e una palette coerente costruiscono ambienti accoglienti, capaci di trasmettere calore senza rinunciare a rigore e contemporaneità.

Particolarmente interessante il rapporto tra interno ed esterno, dove la terrazza diventa una naturale prosecuzione della casa. Un luogo pensato per evolvere nel tempo, accompagnato dal progetto del verde di Martyna Bisz, che trasforma lo spazio in una piccola oasi affacciata sulle colline fiorentine.

Siamo felici di aver contribuito a un progetto che dimostra come la qualità dell’abitare nasca sempre dall’incontro tra visioni, competenze e attenzione ai dettagli.

Foto: © Anonimo Architettura. Immagini tratte da anonimoarchitettura.it e condivise per gentile concessione dell’Arch. Szymon Ruszczewski.

Thanks

❓𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗽𝘂𝐨̀ 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮?𝐎𝐥𝐨 era già un progetto iconico di 𝐌𝐨𝐠𝐠: un tavolino dalla pre...
03/06/2026


𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗽𝘂𝐨̀ 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮?

𝐎𝐥𝐨 era già un progetto iconico di 𝐌𝐨𝐠𝐠: un tavolino dalla presenza monolitica e scultorea, nato in cemento e diventato negli anni uno degli elementi più riconoscibili della collezione.

Oggi il designer Antonio Facco ne propone una nuova interpretazione: 𝐎𝐥𝐨 𝐆𝐥𝐚𝐬𝐬.

Le proporzioni restano le stesse, ma il vetro soffiato trasforma completamente la percezione dell’oggetto. Ciò che prima comunicava massa e solidità diventa luce, riflesso e trasparenza. La forma rimane essenziale, quasi primitiva, mentre la materia cambia il modo in cui interagisce con lo spazio.

Un progetto che racconta bene l’approccio di Antonio Facco, da sempre interessato alla ricerca sulle forme primarie, alla memoria degli oggetti e alle contaminazioni tra arte, architettura e design. In Olo Glass, la semplicità del gesto progettuale diventa il dettaglio più sofisticato.

È uno di quei progetti che riescono a stare in equilibrio tra design e arte: un tavolino che svolge la propria funzione ma che, allo stesso tempo, cattura lo sguardo come una piccola scultura contemporanea.

Una dimostrazione di come, nel design, non sia sempre necessario cambiare la forma per creare qualcosa di nuovo.

Voi quale versione preferite? La forza materica del cemento o la leggerezza del vetro?



Credit:
Immagini da

.Non tutte le icone del design hanno bisogno di presentazioni.Alcune entrano nello spazio con naturalezza, e continuano ...
29/05/2026

.
Non tutte le icone del design hanno bisogno di presentazioni.
Alcune entrano nello spazio con naturalezza, e continuano a sembrare contemporanee dopo quasi un secolo.

La 𝐂𝐞𝐬𝐜𝐚 di 𝐊𝐧𝐨𝐥𝐥 è uno di quegli oggetti capaci di mettere insieme leggerezza e carattere, rigore e calore materico.
Acciaio tubolare e paglia di Vienna convivono in un equilibrio che ancora oggi appare sorprendentemente attuale.

Più che una sedia, un progetto che ha cambiato il modo di pensare l’abitare moderno.
E forse è proprio questo il segreto dei grandi classici: non inseguono il tempo, lo attraversano.

Ora in showroom!
Passa a trovarci e facci sapere cosa ne pensi!

Selfhabitat
Viale Edmondo de Amicis 169
50137 Firenze

Credit foto
Edera Accarino
e parte dall’archivio Knoll

Selfhabitat rimarrà chiuso 𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑𝟎 𝐩𝐨𝐦𝐞𝐫𝐢𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢.“Ogni grande progetto nasce da una vision...
27/05/2026

Selfhabitat rimarrà chiuso 𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑𝟎 𝐩𝐨𝐦𝐞𝐫𝐢𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢.

“Ogni grande progetto nasce da una visione condivisa: nel design come in una Repubblica, creare valore significa mettere al centro le persone, il loro benessere e il modo in cui vivono gli spazi.”
Non dimentichiamolo MAI.

Buona Festa della Repubblica 🇮🇹

.𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞, 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀.In occasione dell’anniversario di 𝐕𝐞𝐫𝐧𝐞𝐫 𝐏𝐚𝐧𝐭𝐨𝐧, Vitra ha dato vita a un allestimento specia...
22/05/2026

.
𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞, 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀.
In occasione dell’anniversario di 𝐕𝐞𝐫𝐧𝐞𝐫 𝐏𝐚𝐧𝐭𝐨𝐧, Vitra ha dato vita a un allestimento speciale negli spazi di Mag80 durante il Salone del Mobile: un racconto immersivo dedicato a uno dei designer che più ha rivoluzionato il modo di intendere forme, colori e ambienti.

Panton non ha semplicemente progettato oggetti: ha immaginato mondi. Ambienti dinamici, emozionali, capaci di trasformare lo spazio in esperienza.

Rivedere oggi il suo linguaggio significa accorgersi di quanto la forza di certe idee riesca a superare il tempo, restando contemporanea, audace e sorprendentemente attuale.

Chi di voi lo ha visto? Cosa ne pensate?

❤️ .pessina

.𝐌𝐃𝐖𝟐𝟔 — 𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 𝐈𝐧𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐒𝐞𝐥𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧Visioni, dettagli e progetti che ci hanno fatto rallentare lo sguardo.___Ci sono pr...
15/05/2026

.
𝐌𝐃𝐖𝟐𝟔 — 𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 𝐈𝐧𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐒𝐞𝐥𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧
Visioni, dettagli e progetti che ci hanno fatto rallentare lo sguardo.
___

Ci sono progetti che, anche dopo decenni, continuano ad apparire radicali, vivi, impossibili da ignorare.
𝐁𝐫𝐚𝐳𝐢𝐥 di 𝐏𝐞𝐭𝐞𝐫 𝐒𝐡𝐢𝐫𝐞 per 𝐌𝐞𝐦𝐩𝐡𝐢𝐬 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 è uno di questi.

Non è una novità dal Salone, eppure davanti a questo progetto abbiamo provato ancora una volta quella sensazione rara di stupore autentico.
Le forme spezzate, i colori accesi, gli equilibri volutamente irriverenti raccontano un design che non ha mai avuto paura di rompere le regole.
Ispirato al mondo del surf, degli animali marini e all’energia cromatica del Brasile, Brazil riesce ancora oggi a sembrare contemporaneo, libero e sorprendentemente attuale.

Ma ciò che ci emoziona davvero è il mondo che gli ruota intorno.
Memphis Milano non è stata soltanto un’azienda o un movimento: è stata una rivoluzione culturale capace di cambiare per sempre il modo di guardare il design. Un linguaggio visionario, ironico, anticonvenzionale, che continua ancora oggi a ispirare generazioni di creativi.

E poi gli allestimenti: teatrali, audaci, quasi sospesi tra arte e provocazione.
Spazi che non chiedono semplicemente di essere osservati, ma vissuti con curiosità e libertà, proprio come tutti i grandi progetti dovrebbero fare.

Bellissimo!!!

𝐌𝐃𝐖𝟐𝟔 — 𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 𝐈𝐧𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐒𝐞𝐥𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧Visioni, dettagli e progetti che ci hanno fatto rallentare lo sguardo.___Con 𝐅𝐫𝐞𝐞.𝐃𝐨...
15/05/2026

𝐌𝐃𝐖𝟐𝟔 — 𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 𝐈𝐧𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐒𝐞𝐥𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧
Visioni, dettagli e progetti che ci hanno fatto rallentare lo sguardo.
___

Con 𝐅𝐫𝐞𝐞.𝐃𝐨𝐭 e 𝐁𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚, 𝐌𝐨𝐠𝐠 continua la sua ricerca su sistemi che dialogano apertamente con l’architettura e con il modo contemporaneo di abitare lo spazio.

Free.Dot, progettato da 𝐂𝐇𝐄𝐂𝐂𝐇𝐈 & 𝐋𝐈 𝐕𝐎𝐈, colpisce per la sua leggerezza grafica: una struttura essenziale fatta di sottili elementi metallici che permette infinite configurazioni, lasciando grande libertà compositiva.

Binaria, disegnata da 𝐃𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐨, nasce invece da un linguaggio più modulare e ritmico, ispirato ai codici dell’architettura contemporanea e alle strutture seriali. La ripetizione geometrica dei moduli crea una presenza dinamica che cambia insieme allo spazio e agli oggetti che accoglie.

Ci ha colpito il modo in cui entrambi i progetti riescono a essere rigorosi ma estremamente liberi: sistemi aperti, versatili, capaci di trasformarsi senza perdere identità.

Più che librerie, veri elementi architettonici che costruiscono ritmo, pieni e vuoti all’interno dell’ambiente.

Cosa ne pensi?

Credit
Photo

.𝐌𝐃𝐖𝟐𝟔 — 𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 𝐈𝐧𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐒𝐞𝐥𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧Visioni, dettagli e progetti che ci hanno fatto rallentare lo sguardo.___Con 𝐀𝐧𝐲𝐰𝐡𝐞...
15/05/2026

.
𝐌𝐃𝐖𝟐𝟔 — 𝐃𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 𝐈𝐧𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐒𝐞𝐥𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧
Visioni, dettagli e progetti che ci hanno fatto rallentare lo sguardo.
___

Con 𝐀𝐧𝐲𝐰𝐡𝐞𝐫𝐞, 𝐄𝐝𝐫𝐚 e 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐁𝐢𝐧𝐟𝐚𝐫𝐞́ portano ancora una volta il comfort oltre il semplice concetto di divano.

Presentato al Salone del Mobile 2026, il progetto nasce dall’idea di uno spazio libero, fluido, in continua trasformazione. Le sedute e gli schienali si muovono, si adattano, cambiano configurazione seguendo i gesti e il modo di vivere di chi lo abita.

Ci ha colpito il modo in cui Anywhere riesce a unire tecnologia, morbidezza e libertà compositiva senza perdere leggerezza visiva.
Non un divano statico, ma un paesaggio domestico che evolve insieme alle persone e alle relazioni.

Un progetto che interpreta il comfort come esperienza dinamica, personale e profondamente contemporanea.

Credit:
Photo .official
Video

Indirizzo

Viale De Amicis, 169
Florence
50137

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Sabato 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30

Telefono

055 609046

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Selfhabitat Firenze pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare