Garante per i diritti degli animali di Fara Gera D'Adda

Garante per i diritti degli animali di Fara Gera D'Adda Contatti
Arnaldo Citterio
Mobile: 3455650603
Email: [email protected]

(Indicare: nome, cognome, residenza e n. di telefono).

Le segnalazioni anonime non saranno prese in considerazione.

COME AIUTARE UN ANIMALE IN DIFFICOLTÀANIMALI DOMESTICISpesso capita, specialmente durante il periodo estivo e con l’arri...
03/06/2026

COME AIUTARE UN ANIMALE IN DIFFICOLTÀ

ANIMALI DOMESTICI
Spesso capita, specialmente durante il periodo estivo e con l’arrivo delle vacanze, di incontrare cani o altri animali che camminano soli in strada. Per esempio è bene sapere che i cani non sono sempre animali abbandonati, potrebbero essersi smarriti. In questo caso la Polizia Locale o l'ATS possono risalire al proprietario tramite la lettura del microchip.

Anche se le intenzioni sono buone, non sempre l’intervento umano per aiutare un animale selvatico in difficoltà ottiene l’effetto sperato. Anzi: può capitare che un comportamento dettato dall’impulso e dalla mancata conoscenza delle necessità di quell’animale specifico portino a delle conseguenze estreme.
Alcune regole vanno sempre tenute a mente per poter intervenire con conoscenza:
- evitare agitazione o emotività,
- aiutare veramente senza fare danni.
- Agire con capacità e razionalità.

Quindi. prima di intraprendere qualsiasi azione è consigliabile chiamare i seguenti numeri e seguire le indicazioni fornite.

- Numero di emergenza unico (in caso di animale che necessita di assistenza immediata): 112.
(Questo servizio pubblico gratuito comprende il pronto soccorso animali. L'operatore vi indicherà cosa fare e vi invierà il soccorso più adeguato, ad esempio i Vigili del fuoco per recuperare un animale in difficoltà).

- Polizia locale di Fara Gera d'Adda:
Tel. 0363688605, 0363688606, 0363688607, 0363688622, 0363688626, 0363688635

- ATS Veterinaria:
Tel.: 035 385001 (ore 9:00 - 16:00)
Cell.: 3357268833 (dalle 17:00)
- DIREZIONE ATS
Email: [email protected],
Tel.:035385111

In caso di animale deceduto contattare la Polizia Locale o l'ATS.
In generale le indicazioni di cui sopra valgono per tutti gli avvistamenti di animali domestici in difficoltà.

ANIMALI SELVATICI

L’ANIMALE SELVATICO CHE HAI TROVATO È DAVVERO IN DIFFICOLTÀ?

Ecco alcuni suggerimenti:

– I piccoli merli anche se non sanno volare non sono abbandonati, gli adulti li nutrono e li proteggono anche se non sono nel nido.

– I ricci sono mammiferi notturni che si avventurano vicino alle case in cerca di cibo, a volte entrano in garage o in casa per errore o in cerca di riparo, non serve portarli al CRAS, basta liberarli in luogo sicuro anche poco distante.

– I piccoli caprioli trovati nell’erba alta non sono abbandonati, di solito la madre è lì nelle vicinanze.

Se non sei certo che l’animale trovato sia in difficoltà contatta i gli enti preposti. perché una volta raccolto l’animale, in particolare nel caso dei cuccioli che abbiano avuto contatti con le persone o animali domestici, difficilmente verranno ripresi dalla madre.

Ricordare sempre che l’animale selvatico, al contrario del domestico, non è abituato a ricevere attenzioni da parte delle persone e quella che per noi potrebbe essere una carezza rassicurante, per un rapace o una volpe è un contatto stressante che potrebbe provocare anche reazioni di difesa pericolose per noi e dannose per l’animale stesso.

Per ricevere una corretta assistenza potete contattare:

- il C.R.A.S. (centro Recupero Animali Selvatici) di Valpredina, sito in via G.B. Pioda, n.1, 24060 Cenate Sopra BG, è una struttura realizzata dal WWF Italia che ha lo scopo di recuperare animali Selvatici feriti o in difficoltà per curarli e rimetterli in libertà.
Prima di trasportare fauna ferita o in difficoltà, è obbligatorio l’appuntamento telefonico o tramite whatsapp chiamando il numero 035956140.

- Polizia Provinciale
Tel.: 035.387240 fax 035.38789
Numero verde Sala operativa: 800 35 00 35
Email: [email protected]

Carabinieri Forestali di Bergamo, via Galilei, 2, 24035 Curno (BG)
Tel.: 035 247327

Oppure, in caso di volatili, avvisare:
- LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) sezione di Bergamo:
Tel. 353 4345391
Email: [email protected]

Grazie per l'attenzione.

Arnaldo Citterio
Garante per i diritti degli animali
Fara Gera d’Adda
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PS: Il garante riceve ogni mercoledì dalle 16:00 alle 18:30 presso la sede del Comune di Fara Gera d’Adda.

COME POSSIAMO AIUTARE GLI ANIMALI DOMESTICI AD AFFRONTARE IL CALDO ESTREMO?Le ondate di caldo stanno diventando sempre p...
27/05/2026

COME POSSIAMO AIUTARE GLI ANIMALI DOMESTICI AD AFFRONTARE IL CALDO ESTREMO?

Le ondate di caldo stanno diventando sempre più comuni e intense, quindi i nostri animali domestici richiedono maggiori attenzioni. (Per questo motivo vi consiglio di leggere attentamente questo articolo pubblicato dal National Geographic Italia).

Cani, gatti e conigli non affrontano il caldo come l’uomo. Poiché le ondate di caldo stanno diventando sempre più comuni, i veterinari esortano ad avere maggiore attenzione.

Anche se forse non ce ne rendiamo conto, l’aumento delle temperature e gli eventi meteorologici estremi provocati dal cambiamento climatico colpiscono anche gli animali più vicini a noi. Gatti, cani, conigli, roditori e altri piccoli mammiferi domestici, rettili e uccelli subiscono gli effetti del surriscaldamento in modo diverso rispetto a noi. Ecco cosa c’è da sapere sul modo in cui gli animali domestici gestiscono il caldo e su come aiutarli.

COME SI RINFRESCANO GLI ANIMALI DOMESTICI?

I proprietari di animali domestici “spesso valutano il caldo in base a come lo percepiscono loro stessi, ma si tratta di un metodo errato”, spiega Barbara Hodges, veterinaria e responsabile delle attività di promozione e sensibilizzazione per la Humane Society Veterinary Medicine Association che si trova a Davis, in California. Un esempio perfetto è il fatto che “tutti noi dimentichiamo quanto può essere caldo l’asfalto” perché non ci camminiamo sopra scalzi. “Arrivi con il tuo cane e pensi “per arrivare alla clinica basta attraversare il parcheggio’ senza renderti conto che, se non avessi le scarpe ai piedi, quei pochi passi sarebbero davvero dolorosi”.
Gli animali gestiscono il caldo in modo diverso dall’uomo, dal punto di vista fisiologico. Per regolare la temperatura corporea noi sudiamo attraverso la pelle, dalla testa ai piedi, e il sudore evapora, raffreddando il corpo.
Cani e gatti sudano solo attraverso zampe e naso; conigli e uccelli non sudano affatto. I cani possono solo ansimare per raffreddarsi, facendo evaporare l’acqua attraverso i polmoni, la lingua e le superfici umide della bocca. I gatti in genere si leccano il pelo per tenersi al fresco e la saliva evapora dal pelo.
Anche se potreste avere la tentazione di rasare il vostro animale domestico in estate, per aiutarlo a stare fresco, non fatelo. È il consiglio di José Arce, veterinario e presidente dell’American Veterinary Medical Association. Potrebbe sembrare un controsenso, ma il pelo agisce da isolante, protegge gli animali dal freddo in inverno e dal caldo in estate, “come i tetti delle case con strati di isolamento”, aggiunge Arce. Inoltre, li protegge dai raggi solari e quindi dalle scottature, condizioni a cui sono sensibili proprio come noi umani.

COME AFFRONTANO IL CALDO ESTREMO

Ma le temperature estreme sono “una situazione completamente diversa”, spiega Hodges. Mentre gli animali domestici sanno adattarsi per affrontare le estati normali, “non sono in grado di affrontare il caldo torrido”.
Questo tipo di temperature “può sconvolgere il sistema di termoregolazione degli animali, impedendogli di disperdere il calore in eccesso e causando eventualmente un colpo di calore che può risultare fatale”, aggiunge Arce.
Come ricorda il veterinario, tutti gli animali domestici sono sensibili a questa patologia, ma alcuni presentano un rischio più elevato. I brachicefali – cioè i cani con il muso schiacciato (come carlini, bulldog, bulldog francesi e Boston terrier) - hanno la trachea stretta e possono avere problemi a espirare l’aria e quindi anche nella dissipazione del calore. Anche gli animali domestici con problemi cardiaci e quelli che sono sovrappeso, molto giovani oppure molto vecchi, possono essere altrettanto vulnerabili.
Secondo Hodges, conta anche l’ambiente a cui sono abituati. “Un cane cresciuto a Phoenix, in Arizona, sarà molto più abituato alle temperature calde rispetto a un cane che arriva a Phoenix per una vacanza”, spiega.
I colpi di calore possono accadere ovunque. “Ho vissuto in Louisiana, Massachusetts e Porto Rico e ho assistito a colpi di calore negli animali domestici in tutti e tre i luoghi”, spiega Arce che aggiunge: “spesso possono essere causati dall’aver lasciato il cane in auto, con temperature anche di soli 21 gradi, per pochi minuti”.
Arce ricorda, inoltre, di non lasciare mai il vostro animale domestico chiuso nell’auto senza sorveglianza per nessun motivo. Basta che la temperatura esterna sia di soli 27 gradi perché quella in un’auto chiusa raggiunga i 38 gradi in appena 10 minuti (se vedete un animale domestico chiuso in un’auto al sole o comunque in condizioni di calore, gli esperti suggeriscono di provare a individuare il padrone, chiamare la protezione animali locale e restare con lui fino all’arrivo dei soccorsi).
Anche le normali attività possono causare un colpo di calore quando le temperature sono estreme. “Prima era normale lasciare il cane in giardino per un paio d’ore d’estate”, racconta Hodges, ma con l’aumento delle temperature dovuto al cambiamento climatico e le frequenti ondate di calore, occorre fare più attenzione.

COME PROTEGGIAMO GLI ANIMALI DOMESTICI

“Non perdete di vista i vostri animali per troppo molto tempo, in presenza di temperature estreme - sia di caldo che di freddo - perché gli effetti possono essere molto rapidi”, spiega Hodges.
Durante le ondate di caldo, Arce raccomanda di tenere gli animali domestici in casa e lontano dalle finestre e di portare a passeggio i cani al mattino presto o la sera tardi, quando la temperatura dell’aria e della strada si è abbassata. Offrire tanta acqua e anche panetti di ghiaccio a cui gli animali domestici possono appoggiarsi per rinfrescarsi.
I segnali che indicano che l’animale è in difficoltà a causa dell’esposizione al caldo sono letargia, ansimare eccessivamente (o semplicemente ansimare, nei conigli), respiro affannoso, tremori, ipersalivazione, eccessiva agitazione e mancanza prolungata di appetito. Se si verificano questi sintomi, Arce consiglia di rivolgersi a un veterinario per un consulto. I sintomi più gravi includono vomito e diarrea. Gengive e lingua di colore grigio-violaceo e incapacità di stare in piedi sono segni di estrema difficoltà nei cani.
Gli uccelli, invece, fanno fatica a spiegare le ali oppure iniziano ad ansimare. Anche se molti rettili si sono adattati al caldo, è comunque possibile che subiscano la calura estrema. I segnali di stress da caldo possono includere respiro affannoso, forte ansimare, tremori intensi e agitazione. Possono apparire disorientati e confusi in caso di caldo estremo e smettere di muoversi o perdere coscienza.
I veterinari di fiducia sono perfettamente in grado di consigliare i proprietari degli animali domestici, ma a livello di settore, come fa notare Hodges, “non penso che sia in atto uno sforzo concertato per focalizzarsi sul cambiamento climatico e sul suo impatto sugli animali domestici”.
A causa dell’aumento delle temperature e della maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi, conclude l’esperta, è più importante che mai educare le persone ai rischi che corrono i nostri animali domestici.

SUGGERIMENTI: tenete gli animali domestici in casa e lontano dal sole, specialmente quelli che vivono in gabbie o terrari come rettili, roditori e uccelli. Negli ambienti caldi non perdete di vista il vostro animale per troppo tempo. Non rasate il pelo dell’animale. Non lasciate mai il vostro animale chiuso in auto, anche nelle giornate miti. Portate a passeggio il cane al mattino presto o alla sera e controllate la temperatura della strada per assicurarvi che non sia eccessivamente calda. Gli animali domestici devono avere sempre dell’acqua disponibile. Se in casa fa caldo, lasciate panetti di ghiaccio e bottiglie di acqua ghiacciata affinché cani, gatti e altri piccoli mammiferi possano appoggiarvisi contro. Inumidite delicatamente le orecchie dei conigli con una salvietta fresca (ma non fategli mai il bagno: potrebbe provocargli uno shock anche letale).

SEGNALI A CUI PRESTARE ATTENZIONE: gli animali domestici possono subire colpi di calore e peggiorare molto rapidamente. I segnali a cui prestare attenzione includono: letargia, ansimare eccessivamente (o semplicemente ansimare, in conigli, criceti e altri piccoli mammiferi), respiro accelerato, tremori, ipersalivazione, eccessiva agitazione e mancanza prolungata di appetito. I sintomi più gravi includono vomito e diarrea. Gengive e lingua di colore grigio-violaceo, incapacità di stare in piedi e assenza di risposta agli stimoli sono segni di estremo stress nei cani.

COSA FARE IN CASO DI DIFFICOLTÀ: se il vostro animale domestico mostra segnali di colpo di calore, chiamate immediatamente il veterinario. Se vedete un animale chiuso in un’auto che mostra segni di difficoltà, cercate il proprietario o chiamate la protezione animali. Come ultima risorsa, chiamate i soccorsi (112).

Questo articolo è stato pubblicato originariamente in lingua inglese su nationalgeographic.com.

Grazie per l'attenzione.

Arnaldo Citterio
Garante per i diritti degli animali
Fara Gera d’Adda
Tel: 3455650603
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PS: Il garante riceve ogni mercoledì dalle 16:00 alle 18:30 presso la sede del Comune di Fara Gera d’Adda.

COSA FARE QUANDO IL CANE DEL VICINO ABBAIA TROPPO SPESSO?Questo è un problema molto comune, vediamo quali sono le normal...
20/05/2026

COSA FARE QUANDO IL CANE DEL VICINO ABBAIA TROPPO SPESSO?

Questo è un problema molto comune, vediamo quali sono le normali procedure che le persone disturbate dal rumore possono adottare quando il semplice colloquio con il detentore del cane non da l’esito voluto.

Quando un cane abbaia spesso creando un potenziale disturbo ai vicini di casa, occorre tenere conto delle seguenti considerazioni.

1) Il rumore provocato dall'animale domestico supera o non supera il limite di normale tollerabilità (DPCM 14 novembre 1997). Tale limite non è universalmente definito e potrebbe dipendere dalla discrezionalità del Giudice. In generale si considerano i seguenti valori che devono essere certificati dagli enti competenti (es. l'ARPA): di giorno, soprattutto in orari di riposo (generalmente 13:00-16:00), la soglia limite percepibile all'interno delle abitazioni non dovrebbe superare i 5 dB oltre il rumore di fondo.
Di notte (generalmente 21:00-08:00), il limite scende a 3 dB sopra il rumore di fondo.

2) Se a essere disturbato è un numero indeterminato di persone (ossia tutto il circondario o comunque gli inquilini del palazzo vicino), allora scatta il reato di disturbo alla quiete pubblica (meglio detto «disturbo alle occupazioni e al riposo delle persone») previsto dal Codice penale.

3) Diversamente, se la molestia giunge all’orecchio di una o due famiglie soltanto, non c’è più reato, ma solo un illecito civile e, in questo caso, la famiglia disturbata potrà ricorrere privatamente al tribunale civile. Tramite un avvocato è possibile chiedere l’emissione di un ordine con l’inibitoria alla prosecuzione del comportamento vietato, salvo l’eventuale risarcimento del danno.

4) In ogni caso, quando le forze dell'ordine ricevono tale segnalazione, l'iter prevede un sopralluogo insieme al Garante per i diritti degli animali, ove presente, per accertare le condizioni di salute dell'animale e l'idoneità del luogo di detenzione.
Se l'esito del sopralluogo non ha evidenziato alcun caso di maltrattamento o sofferenza dell'animale e in assenza di una querela ufficiale, di norma gli Agenti intervenuti possono solo raccomandare al proprietario dell'animale di mettere in atto tutte le azioni possibili per diminuire il disturbo provocato dall'animale.

Quindi:
A) se il disturbo è percepito solo da una o due famiglie, trattasi solo di illecito civile e le stesse possono sporgere querela al proprietario del cane tramite il proprio avvocato;

B) se il disturbo è percepito da più persone che abitano nelle vicinanze si può configurare il reato di disturbo alla quiete pubblica (meglio detto «disturbo alle occupazioni e al riposo delle persone»). In questo caso le forze dell'ordine possono procedere d'ufficio.

NOTA PER I PROPRIETARI DEI CANI

È IMPORTANTE capire perché il cane abbaia. Spesso si tratta di ansia, noia o risposta a rumori esterni. Il proprietario deve impegnarsi a ridurre il disturbo: più passeggiate, tempo di presenza, addestramento, o ricorso a un educatore cinofilo. Anche piccoli accorgimenti: chiudere finestre, evitare di lasciarlo in balcone per ore, possono fare la differenza.
Se i vicini si lamentano, la cosa migliore è ascoltare e dialogare: dimostrare disponibilità, riconoscere il disagio e cercare soluzioni condivise.

Grazie per l'attenzione.

Arnaldo Citterio
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COSA FARE SE SI TROVA UNA TARTARUGA DI TERRA?Se trovate una tartaruga di terra, prestate la massima attenzione alle norm...
13/05/2026

COSA FARE SE SI TROVA UNA TARTARUGA DI TERRA?

Se trovate una tartaruga di terra, prestate la massima attenzione alle normative per non andare incontro in sanzioni e denunce come previsto dalla legge, infatti questo tipo di rettile è considerato tra gli animali in via d'estinzione ed è previsto un ordinamento normativo molto restrittivo al fine di tutelarne l'esistenza e l’incolumità.

Se camminando trovate una tartaruga di terra, occorre contattare il Corpo Forestale dello Stato al 1515, fornendo i seguenti dati:
- descrizione dell'esemplare
- nome, cognome e i dati richiesti
Avrete la responsabilità di prendervi cura dell’esemplare, qualora l'animale avesse delle problematiche. Se la recuperate per metterla al sicuro, dovete dichiararlo, soprattutto in caso manifestasse ferite o uno stato di salute grave. Chiaramente, in quel caso, dovrete spiegare che vi recherete presso un veterinario così che possa avere le cure del caso.

Quindi non possono essere portate a casa e se non manifestano sintomi di sofferenza andrebbero lasciate in sicurezza sul luogo del ritrovamento, si tratta di animali non domestici ed è bene che restino nel loro habitat.
Se invece il rettile si trova in pericolo, (per esempio in prossimità di strade molto trafficate), è possibile spostare l’esemplare in una zona sicura e contattare il Corpo Forestale dello Stato.
Se non avete modo di contattare il Corpo Forestale dello Stato, nelle zone urbane è possibile prenderla e portarla dal veterinario più vicino per vedere se è chippata. Nel caso non lo fosse, sarà il medico stesso a istruirti sul da farsi.

Se la tartaruga arriva in un giardino privato, il proprietario non rischia una sanzione se dimostra che, proprio come è entrata, sarà libera di uscire dalla recinzione. In caso ci sia un buco nella recinzione non è consentito richiuderlo.
Questo caso, a parte l'acquisto presso un allevamento autorizzato, è l'unico modo in cui è possibile ottenere e adottare una tartaruga di terra.

Per regolarizzare una tartaruga trovata, dopo aver segnalato il ritrovamento al 1515, Corpo Forestale dello stato, occorre inviare una raccomandata A/R.
Questo vale anche in seguito a una nascita da parte di un esemplare che abita nel tuo giardino. In questo caso le denunce possono essere prese in considerazione solamente se i genitori sono regolari.

Grazie per l'attenzione.

Arnaldo Citterio
Garante per i diritti degli animali
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PS: Il garante riceve ogni mercoledì dalle 16:00 alle 18:30 presso la sede del Comune di Fara Gera d’Adda.

TRA LE CAUSE DELLA VIOLENZA SUGLI ANIMALI C’È ANCHE LA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALIQuesto è un argomento difficile, per...
06/05/2026

TRA LE CAUSE DELLA VIOLENZA SUGLI ANIMALI C’È ANCHE LA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI

Questo è un argomento difficile, perché in alcuni settori specifici la sperimentazione sugli animali è obbligatoria per legge. Vediamo innanzitutto di cosa stiamo parlando:
Con sperimentazione animale s'intende la sperimentazione a scopo di studio e ricerca su animali (cavie) di laboratorio, in diversi ambiti (farmacologico, fisiologico, biologico). Si tratta di sperimentazione in vivo che si differenzia da quella in vitro (in provetta).
Gli esperimenti più diffusi consistono nell'indurre su un campione animale specifiche patologie e verificare la reazione a farmaci e ad altre pratiche terapeutiche.
Il termine ʺvivisezioneʺ NON è un sinonimo di sperimentazione animale, infatti, la Corte di cassazione si è pronunciata (Sezione III Civile - Sentenza 19 luglio 2016 n. 4694) contro l'uso dei due termini come sinonimi quando il fine è quello di screditare i ricercatori.
Inoltre dal 2014, la sperimentazione animale è stata disciplinata dal DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2014, n. 26. Questo decreto, visto in maniera positiva dalle associazioni animaliste, introduce molti vincoli alla sperimentazione animale.

Nei primi articoli leggiamo:
1. Il presente decreto stabilisce misure relative alla protezione degli animali utilizzati ai fini scientifici o educativi, a tal fine, sono disciplinati i seguenti aspetti:
a) la sostituzione, la riduzione dell'uso di animali nelle procedure e il perfezionamento delle tecniche di allevamento, di alloggiamento, di cura e di impiego degli animali nelle procedure;
b) la provenienza, l'allevamento, l'identificazione, la cura, l'alloggiamento e la soppressione degli animali;
c) le attività degli allevatori, dei fornitori e degli utilizzatori;
d) la valutazione e l'autorizzazione dei progetti che prevedono l'uso degli animali nelle procedure.
2. È consentito l'utilizzo degli animali ai fini scientifici o educativi soltanto quando, per ottenere il risultato ricercato, non sia possibile utilizzare altro metodo o una strategia di sperimentazione scientificamente valida, ragionevolmente e praticamente applicabile che non implichi l'impiego di animali vivi.

Quindi, il Decreto legislativo esorta esplicitamente a trovare metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali.
Molte associazioni animaliste lo considerano un punto di partenza per nuove battaglie affinché, come per i test a fini cosmetici aboliti a livello europeo, si cambi il sistema della ricerca scegliendo metodi sostitutivi, già ampiamente praticati all’estero e anche negli oltre 600 laboratori italiani che usano quasi 900mila animali.
Per dovere di cronaca citiamo anche il fatto che, attualmente, l’Italia è soggetta a una procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea, attualmente in fase di definizione, per lo scorretto recepimento della Direttiva 2010/63/EU che tutela gli animali impiegati a fini scientifici.

Due punti in particolare:

- Il divieto di allevamento di cani, gatti e primati non umani destinati alla sperimentazione
La procedura di infrazione sottolinea che l’articolo 10 del d.lgs 26/2014 vieta l’allevamento di questi animali a fini scientifici. Significa che sono assolutamente leciti, ovviamente, gli allevamenti di cani e gatti a fini commerciali (per esempio di specifiche razze), ma non è possibile allevarli per impiegarli poi in progetti di ricerca scientifica. Questo impedisce i controlli sul benessere animale previsti dalla Direttiva 2010/63/EU.

- Il divieto di sperimentazione per gli xenotrapianti d’organo e le sostanze d’abuso
Gli xenotrapianti sono i trapianti di organi o tessuti tra due specie diverse: è quanto avviene, per esempio, nel caso di alcuni trapianti di valvole cardiache nei quali si usano tessuti suini o bovini. Questo divieto rallenterebbe di molto la lista di attesa per chi necessita di tali organi.

SI RENDE QUINDI NECESSARIA UNA RIVALUTAZIONE COSCIENTE DELLE NORME, CONSIDERANDO TUTTE LE IMPLICAZIONI RELATIVE A QUESTO ARGOMENTO, TENENDO SEMPRE PRESENTE IL RISPETTO E IL BENESSERE DI TUTTI GLI ANIMALI.

Grazie per l'attenzione.

Arnaldo Citterio
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AMBULANZA VETERINARIA ETSPresente anche per Bergamo e provincia, offre servizi di primo soccorso e trasporto veterinario...
29/04/2026

AMBULANZA VETERINARIA ETS

Presente anche per Bergamo e provincia, offre servizi di primo soccorso e trasporto veterinario 24h.
Se avete un animale domestico in seria difficoltà o trovate un animale per strada ferito, oltre al 112 potete chiamare l’Ambulanza veterinaria a questi numeri di emergenza:

03621637708
3520061254

Dal sito: https://ambulanzaveterinaria.eu/

“Ambulanza Veterinaria Ets è un’associazione di volontariato nata a Gennaio 2025, fondata e presieduta dal suo Presidente Dario Viganò, ispirata da una sua personale esperienza: l’impossibilità di trasportare il proprio cane in clinica durante un’emergenza. Da questa situazione di difficoltà è nata la volontà di creare una realtà concreta in grado di offrire supporto immediato e professionale a chi si trova nella stessa condizione.
L’associazione ha come pilastro fondamentale l’amore incondizionato per gli animali e il desiderio di proteggerli e aiutarli nei momenti più critici. Ambulanza Veterinaria si contraddistingue per la sua gentilezza, cura e attenzione, rivolte sia agli animali soccorsi sia ai loro proprietari, con un approccio umano ed empatico.
Lo scopo principale dell’associazione è fornire un servizio di primo soccorso e trasporto veterinario, intervenendo tempestivamente in situazioni d’emergenza per accompagnare gli animali in difficoltà presso cliniche o pronto soccorso veterinari. Ambulanza Veterinaria si propone come un punto di riferimento per tutte le persone che, per motivi logistici, fisici o economici, non riescono a garantire un’assistenza immediata al proprio animale.
In ogni intervento, l’associazione mette al centro la vita e il benessere dell’animale, offrendo un servizio che unisce competenza, passione e solidarietà.”

Operano in diverse province del Nord Italia: Milano, Monza e Brianza, Lecco, Como, Bergamo, Brescia, Varese, Lodi, Pavia, Sondrio, Novara.

Dalle informazioni raccolte risulta che potrebbero chiedere solo un’offerta come rimborso spese.

Contatti:
Ambulanza Veterinaria Ets
Codice Fiscale: 91157320150
Via Fogazzaro 19, Seregno, 20831, Mb
Numero emergenze: 0362.1637708
Numero emergenze: 352.0061254
email: [email protected]
PEC: [email protected]

Nel sito indicato trovate altre info.

Grazie per l'attenzione.

Arnaldo Citterio
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PS: Il garante riceve ogni mercoledì dalle 16:00 alle 18:30 presso la sede del Comune di Fara Gera d’Adda.

Ambulanza Veterinaria ETS è attiva 24/7 tutto l’anno per offrire soccorso rapido e professionale agli animali in difficoltà.

29/04/2026

Arriva anche a Bergamo l’ambulanza veterinaria! 🐕‍🦺🐢🐱🦉😺🐰🐇🐦‍⬛
Incontro informativo giovedì 30 aprile alle 20,30 in sala Galmozzi!

Per gli amanti degli animali, per leggere consigli o per chi vuole semplicemente rimanere informato su ciò che accade an...
22/04/2026

Per gli amanti degli animali, per leggere consigli o per chi vuole semplicemente rimanere informato su ciò che accade ancora nel mondo contro gli animali, segnalo questo sito

https://www.lifeanimal.it/

In costruzione…

LA GESTIONE DELLE GATTE GRAVIDE IN UNA COLONIA FELINALa gestione delle gatte gravide in una colonia felina in Italia è u...
15/04/2026

LA GESTIONE DELLE GATTE GRAVIDE IN UNA COLONIA FELINA

La gestione delle gatte gravide in una colonia felina in Italia è una responsabilità condivisa tra volontari/tutor e le istituzioni pubbliche, in base alla Legge 281/91.

Ecco nello specifico chi fa cosa:

I referenti di colonia sono le figure principali che monitorano la colonia quotidianamente. Insieme ai volontari delle associazioni animaliste, se disponibili, individuano le gatte gravide, monitorano il loro stato di salute, forniscono cibo e acqua extra (necessari durante la gestazione e l'allattamento) e cercano di individuare luoghi caldi e sicuri dove la gatta possa partorire.
Al servizio Veterinario ASL/ATS spetta la sterilizzazione gratuita delle gatte, una volta terminato il periodo di allattamento (solitamente si cerca di sterilizzare prima della successiva gravidanza per il controllo demografico).

Gestione delle gatte gravide: normalmente, una gatta di colonia partorisce in un luogo appartato e sicuro. I volontari raramente intervengono per spostare la gatta, a meno che il luogo non sia a rischio immediato, poiché lo spostamento può causare stress e portare la gatta ad abbandonare i piccoli. In casi specifici, le associazioni animaliste possono aiutare a trovare stalli temporanei per le madri e i piccoli prima dell'adozione.

Quindi, il trattamento delle gatte libere (o randagie) gravide richiede un approccio basato sulla gestione della sovrappopolazione felina, garantendo al contempo il benessere dell'animale. La sterilizzazione è generalmente raccomandata, ma in caso di gravidanza avanzata o impossibilità, la gestione si concentra sul supporto nutrizionale e la creazione di un ambiente sicuro.

Ecco come procedere:

1. Azioni Prioritarie (Sterilizzazione)
Contatto Veterinario: La soluzione più indicata per le gatte di colonia o randagie è la sterilizzazione (ovariectomia), anche se incinte, per prevenire un ulteriore aumento della popolazione felina.
Valutazione Veterinaria: il veterinario valuterà se è possibile procedere con l'intervento (sterilizzazione in gravidanza) o se è troppo rischioso, specialmente in fasi avanzate.
Gatte di colonia: le gatte libere gestite (di colonia) vanno sterilizzate e rilasciate sul territorio appena possibile.

2. Gestione in caso di Gravidanza (se non si sterilizza).
Se si decide di non interrompere la gravidanza, è necessario fornire un adeguato supporto alla gatta.
Alimentazione: fornire cibo di alta qualità, nutriente e facilmente digeribile. Verso la fine della gestazione, la gatta necessita di un maggior apporto calorico, preferibilmente con alimenti specifici per gattini (kitten) o per gatte in allattamento.
Rifugio: creare o individuare un luogo riparato, asciutto, sicuro e caldo dove la gatta possa partorire. Spesso scelgono cantine, garage o capanni.
Acqua: assicurarsi che abbia sempre a disposizione acqua fresca.

3. Gestione del Parto e Post-Parto
Osservazione a distanza: la gatta solitamente sa prendersi cura di sé autonomamente. È meglio non interferire, osservando solo che il parto proceda regolarmente.
Segnali di allarme: contattare un veterinario se il parto si prolunga per più di 12-24 ore con sforzi intensi senza risultati, se ci sono perdite maleodoranti o se la gatta appare molto debole.
Gestione dei gattini: una volta nati, è importante non toccare i gattini, specialmente nei primi 10 giorni, per evitare che la madre li abbandoni o li stressi.
Vaccinazione e svezzamento: una volta svezzati i gattini (circa 6-8 settimane), è fondamentale sterilizzare la madre per evitare nuove gravidanze ravvicinate.

4. Aspetti Sanitari
Le gatte libere possono essere esposte a malattie infettive (FeLV, FIV).
È bene monitorare lo stato di salute generale, la presenza di parassiti e, se possibile, somministrare trattamenti antipulci e sverminanti sicuri per gatte gravide, previo consiglio del veterinario.

Grazie per l'attenzione.

Arnaldo Citterio
Garante per i diritti degli animali
Fara Gera d’Adda
Tel: 3455650603
Email: [email protected]

PS: Il garante riceve ogni mercoledì dalle 16:00 alle 18:30 presso la sede del Comune di Fara Gera d’Adda.

Indirizzo

P. Zza Roma 1
Fara Gera D'Adda
24045

Orario di apertura

16:00 - 18:30

Telefono

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