23/09/2026
NO ALLA CACCIA!! DIVULGATE!!! (MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - REFERENDUM E INIZIATIVE POPOLARI)
La terza domenica di settembre è iniziata la stagione venatoria in forma vagante con i cani, alcune province hanno autorizzato gli appostamenti fissi in anticipo al primo di settembre, alias eccidio legalizzato!
“Il nuovo provvedimento, criticato dagli scienziati, dalle associazioni, dall’Europa, amplia il numero delle specie cacciabili, aggiungendone altre, come oca selvatica e piccione di città, alle già oltre quaranta presenti. Apre più spazi alla caccia, perché consente di uccidere gli animali anche in zone oggi protette, come le foreste del demanio dello Stato e delle Regioni. Cambiano i tempi in cui è concesso sparare: oggi la stagione venatoria si chiude al massimo al 10 febbraio, limite che potrà essere rimosso dalle Regioni, modificando il calendario senza tenere conto del parere vincolante dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Una norma che va contro le disposizioni europee, secondo cui non si può cacciare nelle fasi di migrazione prenuziale, nidificazione, riproduzione, dipendenza della prole. La nuova legge rilancia inoltre l’uso dei richiami vivi, gli uccelli catturati o allevati per attirarne altri nella caccia da appostamento.
Inoltre, si riduce la protezione del lupo. Infine, viene reintrodotto il nomadismo venatorio: i cacciatori non sono più costretti ad agire entro un ambito specifico, cosa che li legava al territorio.”
La caccia è una pratica crudele, senza morale, senza giustificazioni...
I cacciatori girano armati come in guerra a mietere vittime innocenti, che in quelle stesse ore hanno salutato un nuovo giorno... per iniziare a vivere! Qualcuno deciderà che è arrivato il loro momento, che la loro vita non ha valore, che per una "passione" ci si può arrogare il diritto di uccidere esseri innocenti...
Non c'è alcuna motivazione valida affinché esista una stagione venatoria, un calendario venatorio con i periodi e le specie cacciabili. Chi ha deciso tutto questo? Sempre e solo l'essere umano... e allora perché considerarlo giusto?
Può l'essere umano per stabilire chi uccidere e chi no?
Quando farlo e come farlo?
L'attività venatoria in Italia viene praticata da una percentuale irrisoria di persone, soltanto l'1%! Mentre, l'85% degli italiani la considera pericolosa. E per tre su quattro è “eticamente inaccettabile”.
I cacciatori affermano di amare la natura... il nuovo testo di legge antepone alla tutela la “gestione” e, senza alcun fondamento scientifico, definisce i cacciatori come “bioregolatori“, ma riflettiamoci: la caccia è solo morte e disprezzo per la natura.
Centinaia di animali uccisi, piombo ovunque, e se vuoi fare una passeggiata nei boschi o in campagna, rischi di essere "accidentalmente" ferito o ucciso...
Sensibilizziamo più gente possibile contro questa pratica crudele e senza alcuna utilità, se non quelle di soddisfare una passione ancestrale, che ormai dovrebbe essere desueta, arricchendo i produttori di armi.
La natura va rispettata e con essa tutti gli esseri che la abitano...
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - REFERENDUM E INIZIATIVE POPOLARI
VIETARE LA CACCIA IN ITALIA - ART. 19 TER -
Firmando l'Art. 19 Ter si andrebbe a rendere illegale la caccia in Italia, salvando così milioni di animali vittime innocenti che chiedono solo di vivere la loro vita serenamente senza paura. Si ritornerebbe a passeggiare nei boschi, andare a funghi o raccogliere le castagne, senza la paura di essere impallinati da cacciatori che sparano a tutto quello che si muove.
Per firmare l’iniziativa popolare accedere al seguente link
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7300000
premere su ACCEDI (spid o CIE) e aderire all’iniziativa popolare.
ALCUNE INFORMAZIONI AGGIUNTIVE:
Bracconaggio
Il bracconaggio in Italia è molto diffuso, vietato ma tollerato in quanto "tradizione popolare". Sono usati "archetti", trappole a cappio, reti verticali in cui gli uccelli rimangono impigliati e muoiono d'inedia dopo giorni di agonia. Alcuni dati: ogni anno la LAC (Lega Abolizione Caccia) raccoglie e distrugge decine di migliaia di archetti, centinaia di reti e libera centinaia di uccelli (pettirossi, passere scopaiole, tordi, merli, cince ecc.). I principali campi antibracconaggio si svolgono nelle valli bresciane e bergamasche (da settembre a dicembre), dove sono diffusi archetti e trappole a scatto in cui gli uccelli rimangono intrappolati per le zampe, spesso amputandosele e morendo dissanguati; in Sardegna dove i bracconieri utilizzano trappole a cappio, poste sui rami di corbezzolo, in cui gli uccelli rimangono impiccati. Qui nel 2001 la LAC ha portato a termine la triste raccolta record di oltre 13.000 trappole. Le Isole Pontine e Cipro, dove il fenomeno è molto preoccupante e in espansione soprattutto in primavera e durante le fasi di migrazione, sono altre zone di intervento della LAC. Vedi iniziativa "Ponza senz'Armi".
Gli archetti
Gli archetti sono trappole per la cattura dei piccoli uccelli. Sono molto usati nelle valli bresciane Trompia, Sabbia, Camonica, nel Bergamasco e in alcune zone del Veneto e del Friuli nonostante siano esplicitamente vietati dalla legge ormai da molti anni. I bracconieri realizzano con rami di nocciolo; curvati a ferro di cavallo, micidiali congegni in grado di scattare allorché un piccolo uc***lo vi si posi sopra. Bacche di sorbo, che da questa pratica prende il nome di "sorbo degli uccellatori", attirano soprattutto pettirossi, ma anche fringuelli, capinere, verdoni, frosoni, peppole, cince, regoli, luì. Non è possibile calcolare quanti siano gli archetti che ogni autunno all'arrivo dei piccoli uccelli migratori i bracconieri sistemino nei boschi e nelle radure di vaste zone del Nord Italia: probabilmente milioni. Molte valli alpine ne sono infestate. Gli uccelli catturati per le zampe rimangono appesi per ore ad agonizzare, con i tarsi spezzati dall'archetto, senza speranza di salvarsi. La "polenta e osei", tradizionale piatto della cucina veneta e non solo, alimenta il mercato clandestino dei piccoli uccelli catturati illegalmente.
L'uccellagione
L'uccellagione è invece una pratica ammessa, purché non si catturino animali appartenenti a specie non cacciabili. Nella sola Lombardia, su 30.000 cacciatori vi sono 10.000 capanni fissi, dove i cacciatori giocano al tiro al bersaglio contro gli uccelli, di ogni specie, usando spesso altri uccelli tenuti prigionieri come richiami vivi. Questi uccellini vengono catturati e tenuti sempre prigionieri in gabbie piccolissime, vengono spiumati in modo da provocare la muta delle penne fuori stagione: quando le piume ricrescono, l'uc***lo, tenuto sempre in una cantina buia per tutta l'estate, crede che sia primavera, ed emette richiami verso i suoi compagni. Un fringuello, sul mercato illegale, può costare anche oltre 100 euro.
Grazie per l'attenzione
Garante per i Diritti degli Animali
Fara Gera d'Adda