13/12/2025
Negli ultimi giorni sono circolati su diversi quotidiani articoli dai titoli sensazionalistici del tipo:
“Truffa da 39 milioni di euro, coinvolto falso consulente di Eboli”.
In molti ci hanno scritto o chiamato chiedendo, neanche troppo velatamente: “Ma si tratta di voi?”
Come se per organizzare una truffa di tali dimensioni fosse necessario uno studio come il nostro, strutturato, grande, riconosciuto sul territorio e oltre.
Ebbene, oggi lo diciamo pubblicamente: sì, noi c’entriamo.
Ma dalla parte della legalità.
Lo Studio D’Elia, regolarmente iscritto ad albo professionali (nonostante qualcuno scriva falsamente il contrario), assiste – per quanto di nostra competenza professionale – una delle vittime di questa vicenda: un nostro cliente della Sardegna che, suo malgrado, è stato coinvolto nel sequestro disposto dalla Procura, avendo subito l’indebita e fraudolenta attribuzione di bonus facciate per un importo complessivo di 1,50 milioni di euro, a sua totale insaputa, così a nostro avviso, come per gli altri 28 iscritti nel sequestro.
Operiamo in sinergia con uno studio legale internazionale di Milano, noto per aver seguito vicende complesse e di rilievo internazionale (tra cui casi Marlboro e Parmalat), e di Cagliari con i quali collaboriamo stabilmente per questa ed altre vicende.
Nella giornata di ieri siamo stati personalmente presso la redazione de Il Mattino, esibendo le carte ufficiali della Procura di Santa Maria Capua Vetere.
Oggi il quotidiano ha pubblicato immediata rettifica.
Altri organi di stampa, invece, hanno ricevuto formale diffida, oltre a una segnalazione all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Tali articoli saranno trasmessi anche alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, alla quale – confidiamo – gli autori dovranno chiarire l’origine delle proprie fonti.
Concludiamo con una sola, semplice verità:
noi la mattina ci alziamo per lavorare, non per truffare.
Lavoriamo per tutelare le aziende che ci affidano, con fiducia, il proprio futuro.
Non indossiamo gli “abiti della legalità” fatti di autoproclamazioni, autocelebrazioni e sfarzi di facciata.
Indossiamo quelli dell’umiltà, di chi ogni giorno si guadagna con onestà la propria “mollica”, per nutrire il nido di responsabilità familiare che porta sulle spalle.
Continueremo a lottare per legalità, verità e correttezza professionale.
E se in futuro si parlerà di onestà, allora sì:
ci saremo anche noi.
Lo Studio D'Elia
Di seguito l'articolo della rettifica del Mattino
Nell'ambito dell'inchiesta della Guardia di finanza del comando provinciale di Caserta riguardante il sequestro preventivo d'urgenza emesso dalla Procura presso il Tribunale di Santa...