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Archi&Interiors Magazine italiano di architettura, interior design e hospitality.

Selezioniamo i migliori progetti, raccontiamo i protagonisti del settore e scopriamo luoghi dove design, cultura e benessere si incontrano.

Le parole belle pronunciate quando non eravamo presenti.Le telefonate rimaste soltanto un pensiero.Le stanze in cui siam...
03/09/2026

Le parole belle pronunciate quando non eravamo presenti.
Le telefonate rimaste soltanto un pensiero.
Le stanze in cui siamo entrati senza sapere che avrebbero cambiato la nostra vita.
Le canzoni che, da qualche parte, continuano a portare il nostro nome.

Forse lasciamo tracce in molte più vite, case e giornate di quanto immaginiamo.

E forse, proprio oggi, siamo stati il pensiero felice di qualcuno senza accorgercene.

Quale di queste cose vorresti sapere?

Salva questo post per quando dimenticherai quanto puoi essere importante. E mandalo alla persona alla quale hai pensato leggendo. 🌙

Non saprai mai in quante vite sei ancora presente, anche quando pensi di esserne uscito.Quante volte qualcuno ti ha rico...
02/09/2026

Non saprai mai in quante vite sei ancora presente, anche quando pensi di esserne uscito.

Quante volte qualcuno ti ha ricordato, ha parlato di te, ha pensato di scriverti.
Quante cose hai lasciato nelle persone, nelle case, nei luoghi, senza accorgertene.

Forse passiamo nella vita degli altri molto più a lungo di quanto immaginiamo.

E alcune tracce restano. Anche quando noi non possiamo più vederle. 🌙

Quale di queste ti ha fatto pensare a qualcuno?

Cose che facevamo a casa prima dei social. E che oggi sembrano un lusso. ✨Non perché prima fosse tutto più bello. E nemm...
02/09/2026

Cose che facevamo a casa prima dei social. E che oggi sembrano un lusso. ✨

Non perché prima fosse tutto più bello. E nemmeno perché la nostalgia abbia sempre ragione.

Semplicemente, alcune cose erano normali.

Una casa piena di amici senza aver programmato tutto settimane prima.
Una domenica intera con la famiglia.
Un pomeriggio passato a leggere senza controllare niente.
La tavola apparecchiata bene anche quando non arrivava nessuno di importante.
I bambini che sparivano in cortile e tornavano quando era ora di cena.

Non le chiamavamo slow living.
Non erano rituali da fotografare.
Non pensavamo nemmeno che avessero qualcosa di speciale.

Vivevamo la casa, invece di guardarla mentre la vivevamo.

Forse è per questo che oggi alcune delle cose più semplici ci sembrano quasi un lusso.

Noi abbiamo iniziato la lista.
Quale aggiungereste voi?

Settembre sta nel mezzo. Non è più estate, non è ancora autunno. Cambia la luce, cambiano i ritmi, cambia il modo in cui...
01/09/2026

Settembre sta nel mezzo. Non è più estate, non è ancora autunno. Cambia la luce, cambiano i ritmi, cambia il modo in cui abitiamo gli spazi.
È il mese delle soglie, dei ritorni, delle trasformazioni lente.

E forse proprio per questo ha qualcosa da insegnare anche all’architettura: non tutto deve scegliere da che parte stare. A volte, il senso è proprio nel passaggio.

7 cose che settembre insegna all’architettura.

Quale senti più tua?

Queste sono tra le biblioteche più belle del mondo. 📚✨Luoghi in cui i libri convivono con affreschi, boiserie, scalinate...
01/09/2026

Queste sono tra le biblioteche più belle del mondo. 📚✨

Luoghi in cui i libri convivono con affreschi, boiserie, scalinate monumentali, volte decorate e architetture che, da sole, valgono il viaggio.

Da Venezia a Praga, da Vienna a Rio de Janeiro: 20 biblioteche straordinarie, diverse per epoca e stile, dove cultura, arte e architettura si incontrano.

Alcune sembrano musei. Altre palazzi. Altre ancora vere opere d’arte.

Quale visiteresti almeno una volta nella vita?

🔗 L’articolo completo, con la storia delle biblioteche e i dettagli su architetti e progettisti, è online su Archi&Interiors.com.

C’è una strana abitudine che abbiamo tutti: chiamare “normalità” ciò che, a pensarci bene, è un privilegio.Una casa in c...
31/08/2026

C’è una strana abitudine che abbiamo tutti: chiamare “normalità” ciò che, a pensarci bene, è un privilegio.

Una casa in cui tornare.
Il caffè nel silenzio del mattino.
Le lenzuola pulite.
Una tavola da condividere, o la serenità di apparecchiarla solo per noi.
Delle zampe che ci seguono da una stanza all’altra.
Una porta da chiudere e un luogo in cui sentirsi al sicuro.

Forse il lusso più grande non è avere qualcosa di straordinario.

È riuscire, ogni tanto, a guardare ciò che abbiamo ogni giorno come se non fosse affatto scontato.

Qual è un piccolo privilegio quotidiano che hai smesso di notare?

Salva questo post per ricordartelo. 🤍

Ci sono fotografi che conosciamo tutti. E poi ci sono quelli che vale la pena scoprire adesso. 📷Abbiamo selezionato 20 g...
31/08/2026

Ci sono fotografi che conosciamo tutti. E poi ci sono quelli che vale la pena scoprire adesso. 📷

Abbiamo selezionato 20 giovani fotografi italiani da seguire nel 2026: venti sguardi diversi sulla fotografia contemporanea, tra paesaggio, architettura, moda, ritratto, natura, memoria e ricerca visiva.

Da Tamara Quadrelli | Photographer a Nima Benati, da Michele Bavassano a Alessio Albi, fino alle nuove generazioni che stanno costruendo oggi il proprio linguaggio.

Non è una classifica. È una selezione editoriale di Archi&Interiors dedicata a chi usa la fotografia non soltanto per mostrare ciò che vede, ma per suggerirci un modo diverso di guardarlo.

📌 Salva il post per scoprirli tutti.
↗️ Condividilo con chi ama la fotografia.
💬 E soprattutto: quale giovane fotografo italiano avremmo dovuto inserire?

La selezione completa è su archieinteriors.com

30/08/2026

Ci sono luoghi in cui sembra che ogni cosa sia stata progettata:
l’ingresso tra le rocce, la luce, i colori dell’acqua, la vegetazione.

E invece qui l’architetto è la natura. 🌊

Questa è Cala Diavolo, in Puglia: un piccolo spazio naturale che sembra pensato nei minimi dettagli.

Salva questo posto per la prossima estate. 🇮🇹

Addio a Franco Fontana, il maestro che ha trasformato il colore in un linguaggio.Tra i più importanti fotografi italiani...
29/08/2026

Addio a Franco Fontana, il maestro che ha trasformato il colore in un linguaggio.

Tra i più importanti fotografi italiani del Novecento, ha cambiato il nostro modo di guardare il paesaggio: geometrie, campiture cromatiche, linee essenziali e prospettive capaci di trasformare luoghi reali in immagini quasi astratte.

Nato a Modena nel 1933, per oltre sessant’anni ha costruito uno stile immediatamente riconoscibile, portando il colore al centro della fotografia d’autore quando ancora dominava il bianco e nero.

Franco Fontana si è spento oggi, 29 agosto 2026, all’età di 92 anni.

Resta il suo sguardo. E un modo completamente nuovo di vedere il colore.

📷 Franco Fontana, 1933–2026

La Puglia non è diventata bella adesso. Lo era quando i muri portavano i segni del tempo, quando si mangiava fuori perch...
29/08/2026

La Puglia non è diventata bella adesso. Lo era quando i muri portavano i segni del tempo, quando si mangiava fuori perché dentro faceva caldo, quando l’ombra di un ulivo era il posto migliore dove fermarsi.

Pietra, calce, corti, tavoli apparecchiati fuori.
Case pensate per essere vissute prima ancora che fotografate.

Oggi molte di queste cose le chiamiamo autenticità, semplicità, lusso.

Forse abbiamo semplicemente ricominciato a riconoscerne il valore.

La Puglia, intanto, era già lì.

Qual è la cosa della Puglia che vorreste portarvi a casa?

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