11/05/2017
Sonno: dalla soia, un alleato per dormire bene
Un aiuto naturale per una durata ottimale del riposo notturno (7-8 ore) e una sua migliore qualità. Utile per combattere il “mal di primavera” e ritrovare energia.
Sonno: dalla soia, un alleato per dormire bene
È il sogno di tutti: dormire bene, per attivare quel processo fondamentale al nostro benessere fisico e mentale che dal risveglio in poi ci accompagnerà per tutta la giornata. Tuttavia sono sempre più numerosi quanti accusano disturbi del sonno, più o meno debilitanti, che compromettono la qualità del riposo.
Un aiuto decisivo per una dormita a tutti gli effetti “ritemprante”, utile a farci ritrovare energia e combattere il “mal di primavera” alle porte, potrebbe arrivare direttamente dalla natura.
Come segnala l’Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari – Area Integratori Alimentari), un interessante studio condotto in Giappone su oltre mille persone, e pubblicato su Nutrition Journal, dimostra i benefici legati al consumo degli isoflavoni della soia, una classe di fitoestrogeni presenti soprattutto nelle leguminose, la cui assunzione è correlata positivamente con la durata e la qualità del sonno. Si tratta del primo lavoro ad aver analizzato la popolazione in generale: in passato, solo due ricerche avevano preso in esame la correlazione tra assunzione degli isoflavoni della soia e turbe del sonno, focalizzandosi però esclusivamente sulle donne in post-menopausa.
La ricerca è stata condotta su 1.076 giapponesi di età compresa tra i 20-78 anni di cui sono state prese in esame alcune abitudini rilevanti. L’assunzione di isoflavoni è stata misurata utilizzando tre alimenti a base di soia molti comuni nella cucina giapponese: il natto (un prodotto derivato dalla fermentazione dei fagioli di soia), il tofu e il tofu fritto. I partecipanti hanno poi ricevuto un questionario di auto-valutazione sulle proprie abitudini alimentari e sul sonno. I risultati suggeriscono che un’elevata assunzione quotidiana di isoflavoni da fonti alimentari è significativamente correlata a una durata ottimale del sonno (7-8 ore) e a una sua migliore qualità. Una delle spiegazioni, potrebbe risiedere nel fatto che gli isoflavoni “agendo come gli estrogeni, impattano positivamente su alcuni neurotrasmettitori del cervello, tra cui la serotonina, responsabile della regolazione del ciclo sonno-veglia.”, dichiara Antonello Sannia, presidente della Società Italiana di Medicina Naturale.
Per chi avesse dubbi sulla sicurezza dell’assunzione della soia, è bene sapere che recentemente anche l’EFSA (European Food Safety Authority), l’autorità europea per la sicurezza alimentare, valutando l’assunzione di isoflavoni contenuti negli integratori non nocivi per le donne in post-menopausa, ha dichiarato che non esisterebbe correlazione tra il loro consumo ed effetti negativi sugli organi chiave della donna, come ghiandola mammaria, utero e ghiandola tiroidea.
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