06/12/2017
Di questo articolo non condivido il titolo, solo perché secondo me è fuorviante. Leggetelo, e provate a guardare l’evento da un altro punto di vista.
Il signore che si è accorto di quanto stava accadendo, viene definito “virtuoso”. Bene, io penso che questo signore debba essere la “ normalità”.
Lo scopo del legislatore, ed è molto ben evidente nel D.lgs. 102/2014, è quello di responsabilizzare l’utente finale dei suoi consumi.
Ora io vi domando. Quando vi arriva la bolletta della luce, del gas, del telefono, non vi capita di verificare che quanto vi viene addebitato corrisponda agli effettivi consumi?
E se qualcosa non vi torna, non vi lamentate con l’ente che emette la bolletta?
E se quest’ultimo non fa nulla per venirvi incontro, non cambiate gestore?
Oppure cambiate il contatore della luce, del gas, o peggio ancora il telefono?
I ripartitori sono uno strumento di misura, normati e certificati. Se il ripartitore fa il suo lavoro, e cioè quello di misurare la differenza di temperatura tra l’ambiente e il terminale di emissione, starà a chi interpreterà i dati individuare quelli che servono alla ripartizione delle spese.
In conclusione, invito tutti gli utenti che usufruiscono della contabilizzazione del calore, a verificare quanto accade ai propri strumenti, perché per Legge devono essere “ in chiaro”, cioè intellegibili, tanto quanto verifichiamo tutti gli altri consumi.
Se basta un termosifone 'baciato' dal sole estivo per pagare di più. L'istallazione obbligatoria per legge di termovalvole e ripartitori di calore in nome del risparmio energetico rischia di trasformarsi in una costosa beffa per il consumatore: a denunciarlo è Il Salvagente, che ha verificato la s...