18/05/2026
Festival della Complessità 2026 Quale futuro? A Bologna con Metro-Polis: Metamorfosi del mondo Vivere nel cambiamento climatico. Una scommessa interdisciplinare in una splendida giornata di primavera. Com'è andata? Molto meglio di quanto ci saremmo aspettati nella prima domenica di sole dopo una settimana di maltempo...☀️ 20 persone a giocare intensamente a FyouTures, simulatore degli effetti interagenti delle misure su energia, trasporti, industria, agricoltura per stare nei limiti fissati dagli accordi di Parigi (limitare il riscaldamento globale entro i due gradi) con la guida attenta di Miani e Ilari del Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna. Più tardi sono arrivati altri ad ascoltare lo psicologo sociale Adriano Zamperini, Università di Padova, autore di due libri recenti sui disastri ambientali e sul disagio ambientale, dedicati ad una psicologia che (finalmente) non riproduce la tradizionale separazione tra mente/corpo individuale e i contesti, l'habitat della nostra vita. Quali le connessioni tra la psicologia ambientale, le indagini sulle vittime di disastri come Seveso, Chernobyl, l'inquinamento da PFAS in Veneto e i progetti del Dipartimento di Fisica nelle scuole superiori per la didattica del cambiamento climatico come fenomeno complesso? In modi molto diversi questi studi e questi ricercatori, le loro parole ci aiutano a vedere l'invisibile, a dare un nome alle cose, a capire e ri-conoscere come viviamo la metamorfosi del mondo. Epidemiologia popolare/bonificare la mente/ecoansia/citizen science.