11/02/2014
Abbiamo il piacere di presentare con una mostra, realizzata con il sostegno del Consiglio Regionale del Veneto, una sintesi dei risultati conseguiti dalla missione, diretta da Gabriele Rossi Osmida, che ha rappresentato con orgoglio il Veneto in Turkmenistan.
Attraverso un percorso di immagini e parole siamo lieti di poter illustrare anche al grande pubblico le tappe di una scoperta di fondamentale importanza nell'ambito dell’archeologia paleo-cristiana , ma anche in grado di gettare nuova luce sulla storia di Venezia e dei suoi rapporti con l’Oriente.
Questa mostra è la storia di una straordinaria conferma: la Via della Seta era percorsa da mercanti veneziani, e non solo, fin dall’XI Secolo, ben prima dei viaggi dei Polo. Per la prima volta, infatti, c’è la prova archeologica, non più solo una fonte storica, che la Via della Seta era costellata di monasteri-caravanserragli dove la funzione religiosa era tutt'uno con quella mercantile. I documenti storici avevano dato indizi sui rapporti commerciali tra veneziani e monaci nestoriani, finalmente, il ritrovamento del monastero di Merv dà sostanza storiche.