23/01/2017
La storica ammissione della BBC: il silenzio di Pio XII è una notizia falsa
A dicembre del 2016 la BBC ha ammesso che la teoria dei “silenzi” della Chiesa Cattolica ed in particolare del papa Pio XII nei confronti della strage nazista non rispecchia la verità dei fatti. La sorprendente dichiarazione dell’emittente inglese è stata ripresa dal Catholic Herald come una svolta storica che pone punto finale ad una leggenda nera che ha fatto molto male alla Chiesa….
Il
19 dicembre del 2009 l’allora papa Benedetto XVI firmava uno storico decreto col quale riconosceva le “virtù eroiche” di papa Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli.
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Sarebbe qui impossibile elencare tutte le dichiarazioni che nell’immediato dopoguerra furono rivolte a Pio XII per il suo impegno in favore degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma sarà utile scoprire la vera storia attraverso le testimonianze dei protagonisti che la vissero in prima persona. Ecco dunque alcuni nomi di coloro che resero omaggio a papa Pio XII dopo la fine del conflitto:
Israel Zolli, rabbino capo di Roma, si convertì al cristianesimo nel 1945 e chiese il battesimo scegliendo il nome di Eugenio in onore a papa Pacelli.
Il senatore Abramo Levi. Fu salvato assieme alla sua famiglia da Pio XII. Convertitosi al cristianesimo dopo la guerra, donò una villa di sua proprietà a Pio XII (Villa Giorgina, in via Po 29, sede della Nunziatura italiana). Nel testamento (1949) si rivolse al papa: «Grato alla Provvidenza per avermi preservato dai pericoli della iniqua lotta razziale … e grato alla protezione concessami in questo turbinoso periodo…».
Giuseppe Nathan, commissario dell’Unione delle Comunità Israelite, nel 1945 rense omaggio al Papa e ai religiosi «per aver visto nei perseguitati dei fratelli, secondo le indicazioni del Santo Padre».
L’11 ottobre del 1945 il Congresso Ebraico Mondiale offre alla Santa Sede 20mila dollari come riconoscimento per lo sforzo della Santa Chiesa Cattolica Romana per salvare gli ebrei perseguitati dal nazismo e dal fascismo.
Il 25 maggio del 1955, 94 musicisti dell’orchestra filarmonica ebraica hanno suonato sotto gli appartamenti papali in riconoscimento della «grandiosa opera umanitaria compiuta dal papa per salvare un gran numero di ebrei durante la Seconda Guerra mondiale».
Alla morte di Pio XII nell’ottobre del 1958, Golda Meir, primo ministro israeliano, dichiarò: «Durante il decennio del terrore nazista, mentre il nostro popolo subiva un terribile martirio, la voce del papa si è elevata per condannare i persecutori. Piangiamo un grande servitore della pace».
Queste voci, assieme a tante altre qui non citate, ricordano quel “Santo subito” che si alzò come un grido unanime dopo la morte di Giovanni Paolo II. Ma Pio XII, dopo la sua morte, doveva ancora fare i conti con la storia, con l’odio del comunismo e poi ancora col rancore del mondo anticattolico in generale, che da li a poco avrebbe scatenato una globale e sistematica demonizzazione della sua persona. Difendere Pio XII da questa falsa narrazione (da questa “post-verità” dove “i fatti oggettivi sono meno influenti degli appelli a emozioni e credenze personali nel formare l’opinione pubblica”), è un dovere nei confronti della verità; ce lo chiede la storia prima ancora che la memoria di Pacelli, al di là di quello che sarà l’esito del suo processo di beatificazione.
Sorgente: La storica ammissione della BBC: il silenzio di Pio XII è una notizia falsa – Papa – Aleteia.org – Italiano
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