Aristidine é la versione a chiglia fissa del Damien II disegnata dall'architetto Michel Joubert per Jerome Poncet e Gérard Janichon. I due giovani di Grenoble di ritorno, nel 1972, da 5 anni di circumnavigazione ( vedi il libro DAMIEN di G. Janichon ) dall'artico all'antartico passando per l'Amazzonia e la Polinesia commissionarono il Damien II per un ritorno alle latitudini estreme. Cosa che Sa
lly Poncet, moglie di Jerome, racconta (vedi il libro Il grande Inverno ) passando, tra l'altro, un inverno in terra d'Adelaide con il Damein II a secco sui ghiacci. I libri citati sono tra i racconti più riusciti di quello che é stato l'andar per mare per una generazione di coraggiosi e fortunati marinai da "diporto" eredi e contemporanei di Slocum e di Moitessier, di Chichester e Van de Wiele
Il libro da poco uscito "Moitessier, dieux et dragons" ed.Glénant é una biografia molto personale dell'amico Moitessier che Gérard Janichon propone appoggiandosi sui loro incontri, le lettere e le similitudini dei loro percorsi. Gli dei e i draghi che hanno illuminato o tormentato la loro esistenza. Joshua et Damien, le loro barche, sono classificati monumenti storici e sono nella flotta del Museo marittimo de La Rochelle. Ma questa é storia di Francia un paese che sa mettere in valore ....
Torniamo all'Aristidine. Fatta costruire nei cantieri Meta gli stessi del mitico Joshua di Moitessier. Un Damien II senza deriva mobile e con una grande vivibilità e confort in navigazione e all'ormeggio. Nell'anno 1989, dopo quattro anni di stazionamento e semi abbandono nel vecchio porto di La Rochelle viene riportata in Atlantico e in Mediterraneo fino a Roma (Fiumicino) e restituita per gli anni a venire al mare. Una goletta con randa a poppa e tra gli alberi una grande mezzana, ma anche la possibilità di trinchetta e fisherman per gestire le diverse intensità del vento. A prua 2 rollafiocchi per genoa e fiocchi e poi lo spi e Mps. La coperta dell'Aristidine é completamente libera da sovrastrutture rendendo facile gli spostamenti, un grande solarium; il tender di 3.10 é issato a poppa e rende un servizio essenziale con la scelta di vivere il mare fuori dei porti il più delle volte. Lunga 15 metri e larga 4.40, pesa 18 tonnelate e ha una chiglia profonda m.2.30. Negli interni un grande quadrato con tavolo per 8 /10 persone, 2 cabine matrimoniali e toilette a prua, cucina di passaggio e grande cabina di poppa con cuccetta /tatami per 4 più toilette. Aristidine era il nome di una ragazza dai poteri sciamanici di un villaggio francese e il primo armatore ha voluto dare lo stesso nome alla sua barca...é stata una buona scelta.