03/06/2026
Non celebrazione, non ricorrenza, non memoria di…, ricordo di… ma proprio FESTA, e quando si fa festa si fa qualcosa di speciale, qualcosa di bello, che ci piace e che fa stare bene noi e gli altri.
La Festa della Repubblica viene dopo il 25 aprile e dopo il Primo maggio: “ Liberazione, Lavoro, Repubblica, Costituzione”. Un filo rosso unisce queste parole chiave, il filo della Resistenza, dell’antifascismo, della sovranità popolare, della cittadinanza attiva e consapevole legandole insieme in un’unica parola: “Democrazia”.
Sono passati 80 anni dal 2 giugno 1946.
Quel giorno accaddero tre cose importanti. Referendum, Costituente, Primo voto alle donne.
Dopo il ventennio fascista, dopo una guerra lunga, violenta e terribile, dopo la resistenza di tanti uomini e di tante donne contro i nazisti ed i fascisti della repubblica di Salò loro alleati, finalmente si poteva decidere la forma che il futuro stato avrebbe avuto. Un Referendum: Monarchia o Repubblica? Domanda chiara, scelta precisa. Come sappiamo, vinse la Repubblica, altrimenti non saremmo qui a festeggiare!
Si votarono anche i membri dell’Assemblea Costituente, che doveva scrivere nuove regole di convivenza civile per l’Italia liberata, per uno stato rinnovato. Finalmente una vera Costituzione!
556 in tutto gli eletti, 535 uomini e 21 donne.
21 donne, questa la vera novità, 21 donne elette da altre donne, insieme con gli uomini che il diritto di voto lo avevano già avuto. Finalmente un suffragio veramente universale!
Dopo le bugie e le false promesse del fascismo che aveva illuso le donne per tenerle buone e relegarle al loro ruolo “naturale”: figlia di…, moglie di…, madre di…, mai persone in sé.
Solo 21 furono le elette, ma fondamentali le loro proposte e assidua la loro vigilanza perché la parità tra donne e uomini fosse davvero uno dei pilastri della Legge di tutte le leggi che regolano il nostro vivere civile.
Tutto bene? NO
I diritti non sono per sempre, i diritti restano sulla carta se non ne esigiamo l’applicazione, i diritti si perdono se non li difendiamo.
Essere cittadini e cittadine a pieno titolo di una Repubblica Democratica ci impegna ogni giorno, ma è questo che dobbiamo continuare a fare. La Costituzione non è un monumento, è la forza vitale della Democrazia e noi dell’ANPI, tutte e tutti, lo sappiamo bene!
Buona Festa della Repubblica!
a cura di Nadia Mazzer del Comitato Provinciale ANPI di Udine