14/05/2021
L’assessore all’Ambiente della Regione Marche Stefano Aguzzi, invocato a dirimere la questione tra Pettinari che vorrebbe una discarica provinciale scelta a seguito della procedura di individuazione da lui promossa ed i 21 sindaci che invece oggi fortunatamente se ne discostano, sembra ondeggiare da una posizione all'altra.
Evidentemente il pressing politico è in pieno svolgimento, mentre noi rientriamo nelle nostre case che oggi sorgono in una campagna amena e che tra breve potranno essere circondate dalla discarica di rifiuti urbani di 57 comuni.
Alcuni dei pubblici Amministratori “in campo” parlano e si comportano come se fossero impegnati in un gioco da tavolo in cui il tabellone è il nostro luogo di vita e ad ogni spostamento di pedina, corrisponde la vita o la morte di certi luoghi e delle loro comunità.
A costoro vogliamo dire che ci sono persone/popolazioni inferocite che li stanno osservando e che non dimenticheranno i nomi e i cognomi di chi oggi è a capo degli Enti che daranno il loro consenso a tale scellerato e miope progetto.
Gli elettori marchigiani, con il voto che ha portato alla affermazione della attuale giunta regionale, hanno chiesto palese discontinuità con il passato, dopo vent'anni di governo del centro sinistra.
Se l’Assessore Aguzzi darà seguito al Piano d’Ambito di Pettinari e del suo fido alleato Pezzanesi, tradirà dopo appena sei mesi dal suo insediamento, tutti coloro che avevano chiesto discontinuità, e che con l'arrivo della Giunta Acquaroli sperato in un cambiamento.
Perché Pezzanesi è a favore di questa procedura? I cittadini di Tolentino sanno che uno dei siti giudicati idonei benché non ricadente nel loro Comune, li riguarda da vicino? Sì perché coincide esattamente con la collina che è stata teatro della Battaglia di Tolentino del 2 e 3 maggio 1815 e per la cui rievocazione è stata costituita addirittura un’associazione culturale (Tolentino 815).
Il quadro che la rappresenta è giustamente esposto in municipio, questo non stimola alcuna riflessione nel sindaco Pezzanesi? Come può egli sostenere con il vigore che leggiamo sui giornali, una delibera e un presidente (Pettinari) che giudicano idonea ad una discarica la collina di Cantagallo, di fronte al Castello della Rancia?! Come si giustifica Pezzanesi con i suoi concittadini?! O forse non li ha informati?!
“Aguzzi chiede ai sindaci un atto di responsabilità” (Il Resto del Carlino del 6 maggio): i 21 sindaci lo hanno già fatto, firmando congiuntamente la richiesta di annullamento delle delibere ATA 9 e 10/2020 ed invocando a tutela dei loro territori e della pace sociale il ritiro di un atto di pianificazione territoriale sbagliato e pernicioso.
Se la procedura che è stata fino ad oggi seguita è sbagliata,perché non preceduta da V.A.S. e perché ha inserito tra gli “idonei” luoghi con requisiti di tutela integrale, la delibera va annullata, ed il percorso ricominciato correttamente. Questo vuol dire avere senso di responsabilità. Ben 12 ricorsi pendenti al TAR Marche hanno spiegato con robuste motivazioni perché le delibere 9 e 10/2020 siano l’atto conclusivo di una procedura illegittima. Ed è questo che dovrebbe spingere chi ha l'onore e l'onere di rappresentare i cittadini a porvi rimedio.
“Comitato no discarica Matelica”, “Comitato quartiere zona B Pollenza”, Nuova Salvambiente, Comitato “Corridonia Green no discarica”.