15/11/2023
Questa mattina mi sono alzato alla solita ora per andare a laboratorio, proprio come faccio ogni mattina da anni.
Non sono mai stato un uomo da casa, ho passato la maggior parte della mia vita tra la polvere e il rumore ma l’ho sempre fatto con passione. Come si può intuire, il mio è sempre stato un lavoro faticoso ma posso assicurarvi che non lo è stato soltanto fisicamente ma anche mentalmente. Da giovane non ho avuto la fortuna di poter pensare soltanto a me stesso perché volevo dare alla mia famiglia, a mia moglie Luisa ed alle nostre 4 figlie, una vita dignitosa. Proprio per questo motivo ho lavorato il giorno e la notte, di sabato e di domenica e, qualche volta, anche durante i giorni di festa quando tutti gli altri potevano permettersi di restare a casa. La vita dell’imprenditore non è facile ma la vita dell’artigiano con un’azienda ed una famiglia sulle spalle lo è ancor di meno.
Questa mattina, comunque, mi sono svegliato con un anno in più e con gli stessi acciacchi che mi porto dietro ormai da qualche tempo. La differenza che ho trovato oggi, però, è stato il calore e la bellezza della mia, ormai, grande famiglia che si è riunita per festeggiare questo mio tanto atteso traguardo. Le mie figlie con i loro mariti, i loro figli ed i figli dei loro figli oggi mi hanno fatto il più grande regalo che potessi desiderare per questi miei (primi) 90 anni: sono stati a tavola con me, hanno mangiato con me e mi hanno fatto sentire l’uomo fortunato che, sotto sotto, sapevo già di essere. Non posso chiedere di più da questa mia vita, non sarò mai grato abbastanza per tutto questo. Grazie infinitamente.
Spaccia Loris - 90 anni.
15 novembre 1933 - 15 novembre 2023