22/03/2022
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Il mondo intero sta cercando di collaborare come possibile alla strenua lotta del popolo ucraino, attraverso le sanzioni che lโintero Occidente ha varato e continua a promuovere, contro il regime sanguinario di Putin, al fine di isolarlo economicamente.
Tante principali majorities del mondo hanno accolto lโappello delle istituzioni europee, ma alcune aziende hanno deciso di voltare le spalle a questa politica di isolamento economico, lanciata per colpire duramente l'economia del regime di Putin e gli interessi patrimoniali dei ricchi autocrati che fanno parte della sua cerchia ristretta, continuando ad operare in Russia.
Queste aziende sono:
Accor, Air Products, Asus, Auchan, Authentic Brands Group โ Reebok, Baker Hughes, BBDO Group, Cargill, Cloudflare, DDB, Decathlon, Greif, Gruma, Halliburton, International Paper, IPG Photonics, Koch Industries, Leroy Merlin, LG Electronics, Metro, Nalco, Natura and Company, Omnicom Media Group, Oriflame Cosmetics, Pirelli, Renault, Schlumberger, Subway, Unicredit, Young Living.
"Molte di queste aziende operano anche nel nostro Paese e sono quotate in Borsa - dichiara Roberto Di Maulo, segretario generale Fismic Confsal - e la nostra Organizzazione invita apertamente tutti gli iscritti a boicottare i titoli e fondi investiti su queste aziende e a spostarli su investimenti pro Ucraina, al fine di manifestare concretamente il dissenso per la scelta di queste realtร aziendali di continuare a commerciare con la Russia e per invertire la rotta di pensiero, convincendole a manifestare solidarietร al popolo ucraino, contribuendo a quel processo di isolamento economico richiesto dall'Europa."
"La Fismic Confsal, al fine di partecipare direttamente a questa azione di boicottaggio solidale finanziario, procederร al piรน presto a trasferire i propri conti correnti da UNICREDIT ad altre banche nazionali, che hanno chiuso le proprie attivitร in Russia.", conclude Roberto Di Maulo