22/05/2026
𝑳𝑬𝑮𝑵𝑶 𝑫𝑰 𝑶𝑵𝑻𝑨𝑵𝑶: 𝑳𝑬𝑮𝑮𝑬𝑹𝑶, 𝑺𝑻𝑨𝑩𝑰𝑳𝑬 𝑬 𝑷𝑬𝑹𝑭𝑬𝑻𝑻𝑶 𝑷𝑬𝑹 𝑭𝑰𝑵𝑰𝑻𝑼𝑹𝑬 𝑷𝑼𝑳𝑰𝑻𝑬
L’𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 è un legno poco “da vetrina”, ma in falegnameria è una scelta molto intelligente quando serve un materiale facile da lavorare, stabile e con un’estetica uniforme. Ha una tonalità calda e regolare, ideale per progetti dal design sobrio e ordinato.
𝐏𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢 𝐮𝐬𝐚?
• 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐞 di mobili su misura (ripiani, divisori, strutture)
• 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐧𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐢
• 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚, Ponti, passerelle, palafitte
• 𝐀𝐫𝐫𝐞𝐝𝐢 𝐝𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚𝐜𝐜𝐚𝐭𝐢 o con tinte uniformi
• 𝐈𝐦𝐩𝐢𝐚𝐥𝐥𝐚𝐜𝐜𝐢 per Pannellature e elementi dove serve precisione e leggerezza
(𝐼𝑛 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑢𝑚𝑖𝑑𝑖, 𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑟𝑎𝑑𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑟𝑎𝑝𝑖𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑙𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑟𝑛𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑛𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜)
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐥𝐨?
• 𝐒𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀: se ben stagionato mantiene bene forma e planarità, ottimo per componenti di arredo.
• 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞: giallo-aranciato, ma con la stagionatura assume un colore rosso-arancio tipico della specie.
• 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞: questo legno si lavora con facilità, risulta mediamente resistente e flessibile, si inchioda, si avvita e si incolla con facilità e si rifinisce con precisione.
• 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞 𝐨𝐦𝐨𝐠𝐞𝐧𝐞𝐚: venatura fine e regolare, ottima base per finiture uniformi.
• 𝐁𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐧𝐢𝐜𝐢𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚/𝐥𝐚𝐜𝐜𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚: ideale quando si vuole un risultato pulito, senza “sorpresine” estetiche.
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚?
• Pulizia con 𝐩𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐫𝐛𝐢𝐝𝐨 leggermente umido, poi asciuga.
• 𝐄𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐬𝐩𝐮𝐠𝐧𝐞 𝐚𝐛𝐫𝐚𝐬𝐢𝐯𝐞 e detergenti aggressivi (alcool, ammoniaca forte).
• Proteggi da 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞 e umidità continua.
• Se è 𝐨𝐥𝐢𝐚𝐭𝐨, un richiamo periodico mantiene colore e protezione.
• Se è 𝐯𝐞𝐫𝐧𝐢𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨/𝐥𝐚𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨, detergente neutro e niente solventi.
𝐂𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀: Il legno di ontano è noto per le sue eccezionali qualità di resistenza quando immerso in acqua. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto per utilizzi in ambienti acquatici, come dimostrato dal suo impiego nella costruzione dei fondamenti della città di 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚. I pali in legno di ontano, lunghi fino a 4 metri, erano completamente immersi nel terreno e svolgevano il ruolo di fondazione indiretta, garantendo stabilità alle costruzioni in una zona caratterizzata da terreni poco portanti.
𝑆𝑒 𝑣𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙’𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑎 (𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑢𝑛’𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑒𝑔𝑛𝑜), 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑖𝑚𝑖 𝑖𝑛 𝐷𝑀: 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜.